Bill

Bill – Helen Humphreys

Il nuovo romanzo di Helen Humphreys si intitola Bill, è uscito in libreria qualche mese fa ed è subito stato accolto benissimo da lettori e critica. Ho avuto la fortuna di leggerlo, e ci ho trovato dentro un mondo da scoprire.

Bill racconta di tante cose. Della giovinezza, dell’amicizia, della delusione, degli anni che passano. Racconta di un legame speciale che si logora col tempo ma che non sparisce. E lo fa con una prosa delicatissima che ti resta dentro.

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La trama

Siamo nel 1947. Leonard Flint è un bambino solitario che vive a Saskatchewan, una cittadina del Canada. Qui stringe un’amicizia particolare con Bill, il barbone del villaggio che tutti chiamano Bill Zampe di Coniglio.

L’uomo vive in un rifugio scavato sulla base della collina, è scontroso, selvaggio, non ha amici tranne Leonard, che lo accompagna a piazzare le trappole per i conigli selvatici. Dopo averli uccisi, Bill gli strappa le zampe e le rivende come portafortuna.

Leonard ama il barbone in modo incredibile, non desidera altri che stare con lui. Ama la sua pacatezza, i suoi silenzi e la sua dolcezza. Ai suoi occhi Bill incarna un mondo lontano da quello reale, è una possibilità di fuga dai bulli che lo perseguitano, dal padre alcolizzato.

Per il ragazzo sarà uno shock vedere Bill compiere un atto crudele ed inspiegabile. Un gesto che aumenterà l’ossessione di Leonard per il barbone, e che col tempo avrà conseguenze incredibili, soprattutto quando, dodici anni dopo, Leonard diventa un brillante psichiatra nel più grande istituto del Canada.

Bill – La recensione

Forse non ci si aspetta granché dalla storia di un uomo e di un bambino che stringono un legame forte in un piccolo villaggio canadese. Invece il nuovo romanzo di Helen Humphreys (Playground) apre milioni di porte nello stesso istante, e per ognuna di esse c’è un sentiero che unisce dolcezza e crudeltà.

Bill è il barbone del villaggio, l’uomo allontanato da tutti, il reietto. Nella sua vita pian piano entra Leonard, un ragazzino che ha addosso le stesse ferite dell’uomo. Viene malmenato dal padre e dai compagni di scuola, viene allontanato da tutti.

Su questo filo del dolore si crea un legame speciale tra l’uomo e il bambino. Bill diventa per Leonard l’evasione dalla realtà, la salvezza vera e propria, qualcosa che nessuno potrà comprendere fino in fondo. Il ragazzo proietta su di sé le qualità del barbone, fino a farlo diventare “l’unica cosa che lo rende migliore degli altri”.

Quando l’incantesimo si rompe, inizia una fase della vita piena di solitudini, di domande a cui nessuno può rispondere. Le certezze però invece di crollare si fortificano, e il rapporto diventa platonico, trova un suo angolo nella mente e nel cuore di Leonard e lì attraversa gli anni, fino all’incontro definitivo.

«Mi manca Bill, mi manca quel pezzo del mio passato in cui ci conoscevamo e ci appartenevamo. E mi manca il futuro che non abbiamo mai avuto. Mi manca la possibilità reale di un lieto fine. Mi manca l’invenzione di una macchina che trasformi un’azione sbagliata in pensiero, la rabbia in amore».

Helen Humphreys descrive con una precisione e una delicatezza incredibile non solo il rapporto unico e a tratti morboso che lega un vecchio e un bambino, ma ancor più dettagliatamente sottolinea tutte le sfumature degli anni che passano, della perdita della giovinezza, dell’arrivo dell’età adulta.

La separazione da Bill rappresenta per Leonard la fine di un capitolo della propria vita, che però in fondo resta incompleto e che lascia crepe difficili da chiudere. L’autrice, in una nota a margine del romanzo, ha specificato che la storia raccontata si basa su fatti realmente accaduti, chiaramente rivisti in forma di fiction.

Questa attinenza alla realtà rende questa storia ancor più affascinante, perché oltre l’accaduto è facile soffermarsi sul cosa poteva essere, sulle domande che non trovano ancora risposta e sulla certezza che la vita è un insieme di momenti e sfumature.

copertina
Autore
Helen Humphreys
Casa editrice
Playground
Anno
2020
Genere
Narrativa
Formato
Brossura
Pagine
260
Traduzione
Chiara Brovelli
ISBN
9788899452377
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Donato Bevilacqua

diDonato Bevilacqua

Proprietario e Direttore editoriale de La Bottega di Hamlin, lettore per passione e per scelta. Dopo una Laurea in Comunicazione Multimediale e un Master in Progettazione ed Organizzazione di eventi culturali, negli ultimi anni ho collaborato con importanti società di informazione e promozione del territorio. Mi occupo di redazione, contenuti e progettazione per Enti, Associazioni ed Organizzazioni, e svolgo attività di Content Manager.