Carmen Barbieri

Carmen Barbieri – Cercando il mio nome

Tra le uscite più interessanti del 2021 c’è sicuramente Carmen Barbieri con il suo Cercando il mio nome. Un romanzo d’esordio che spalanca le porte sul mondo e sullo stile dell’autrice.

Con uno stile diretto, schietto e sincero, Carmen Barbieri scrive una storia potentissima, fatta di perdite, di morte e di rinascita. La rielaborazione di uno stato interiore tra passato e futuro.

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 La trama

Anna e suo padre sono inseparabili, come “due pupi mossi dalla stessa asta di metallo”, come legati da fili invisibili destinati a non spezzarsi mai.

Ma dopo una malattia che brucia il tempo, Anna a diciannove anni perde il padre, ed è come se avesse perso se stessa. Si confonde, perde la bussola, sembra diventata niente senza lo sguardo del padre, e così ha bisogno di altri volti ed altri sguardi per riconoscersi.

Anna attraversa quindi il lutto, e nell’attraversarlo inizia una ricerca di sé, passando per la scarnificazione del corpo, il suo oltraggio.

Trasferitasi da Napoli a Roma, Anna si deve mantenere (visto che la madre non può occuparsi di lei) e così si reca da un prete grazie al quale una sua amica ha trovato lavoro come donna delle pulizie. Ma il prete la vede bella, e così le propone un lavoro meglio pagato, in un night club.

Anna è turbata a accetta, e nel suo sì c’è repulsione ed attrazione. Di notte si trasforma in Bube, attaccata al palo della lap dance, ma poi riemerge il passato, i vicoli di Napoli, l’infanzia con la nonna e i pomeriggi con il padre. Perché la malattia scompiglia tutto, e resta solo una possibilità di esistere anche dopo la morte.

Cercando il mio nome di Carmen Barbieri – La recensione

Quello di Carmen Barbieri è un esordio potente quanto cupo, una storia in cui viene messo in mostra il peso del passato che incide sulla vita di una ragazza che deve ancora trovare un suo posto nel mondo.

Cercando il mio nome (Feltrinelli) è quindi un continuo alternarsi di luce e ombre, ed in questo gioco di alternanza tra chiarore e tenebre c’è un filo diretto con un confronto/scontro tra l’elemento del corpo e quello dello spirito, quasi della sacralità.

La scrittura di Carmen Barbieri si fa quasi biblica a tratti, e poi di colpo ci trascina nello scandalo, nella perdizione, senza mai perdere però quel senso di forza che attraversa la superficie delle cose per arrivare al fondo.

Questa è una storia di perdita estrema, in cui il lutto ed il dolore che ne consegue rischiano di incidere profondamente sull’identità di chi cerca di sopravvivere. Una storia che parla di passato, della difficile strada per costruirsi un futuro, rimettendo al loro posto i tasselli di un puzzle personale, intimo, profondo.

Ecco perché quello di Carmen Barbieri è un romanzo che toglie il velo delle cose e degli eventi, lasciando alla luce del sole o al freddo della notte non solo gli eventi, ma soprattutto le emozioni, i sentimenti, pezzi di cuore.

copertina
Autore
Carmen Barbieri
Casa editrice
Feltrinelli
Anno
2021
Genere
Narrativa
Formato
Brossura
Pagine
218
ISBN
9788807034275
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Donato Bevilacqua

diDonato Bevilacqua

Proprietario e Direttore editoriale de La Bottega di Hamlin, lettore per passione e per scelta. Dopo una Laurea in Comunicazione Multimediale e un Master in Progettazione ed Organizzazione di eventi culturali, negli ultimi anni ho collaborato con importanti società di informazione e promozione del territorio. Mi occupo di redazione, contenuti e progettazione per Enti, Associazioni ed Organizzazioni, e svolgo attività di Content Manager.