Belle di faccia

Belle di faccia – Fat acceptance e body positivity in Italia

State per addentrarvi in un mondo di cui ancora in Italia si parla troppo poco. È il mondo dell’attivismo per la fat acceptance e la body positivity.

Le vostre guide saranno Chiara Meloni e Mara Mibelli, con il loro libro Belle di faccia. Tecniche per ribellarsi a un mondo grassofobico (Mondadori, 2021).

Tutte le illustrazioni sono di Chiaralascura cioè Chiara Meloni e chi scrive ha alcune sue stampe incorniciate in camera e perfino una tazza che è tutto un programma per iniziare bene la giornata, fatevi un giro sul sito dell’artista e capirete di che  stiamo parlando (https://chiaralascura.com/).

La trama

Belle di faccia è un’associazione che si occupa di sensibilizzare sui temi del body shaming e della grassofobia, cercando di riportare i corpi non conformi al centro del discorso body positive. Il nome Belle di faccia deriva dal complimento (che in realtà NON è un complimento, sia chiarissimo a chiunque) “Sei così bella di faccia, peccato per il resto” e quindi dall’abitudine di gente a caso di commentare e giudicare i corpi (e le storie) altrui. Trovate tutto sulla pagina Instagram e sul sito https://www.belledifaccia.it/ , che vi consigliamo caldamente di visitare.

Piccola curiosità sul libro: è uno dei primi in Italia a presentare lo schwa come segno inclusivo, al posto della desinenza maschile, per definire un gruppo misto di persone; alcune case editrici hanno già scelto di utilizzarlo sempre, in tutte le loro pubblicazioni.

Noi abbiamo letto tutto il libro e siamo sopravvisute, se vi interessa saperlo, anzi ci eravamo già dimenticate  della sua presenza nel testo e lo scriviamo solo per chi soffre di scetticismo cronico.

Belle di faccia – La recensione

Prima di iniziare, va detto che non esistono molte pubblicazioni in Italia sulla grassofobia. Pochi mesi fa la casa editrice Tlon pubblicò la traduzione italiana di un libro di Amy Erdman Farrell, “Fat shame. Lo stigma del corpo grasso”. Se si escludono altri testi più mainstream sulla body positivity, con donne bianche, etero, cis, magre o leggermente curvy, Belle di faccia. Tecniche per ribellarsi a un mondo grassofobico è davvero il primo testo divulgativo al riguardo e un’ottima introduzione destinata a chi non ha mai sentito parlare di tutti questi termini inglesi. Già, non esistono termini in italiano perché praticamente non esistono studi accademici in italiano, mentre nei paesi anglosassoni se ne parla dagli anni Settanta del Novecento.

La prefazione al libro è a cura di Irene Facheris, la quale ci ricorda che le autrici del libro hanno dovuto prima smettere di deridersi da sole per evitare le prese in giro altrui e poi trovare la loro voce e diventare attiviste, in una società basata sulla diet culture e sullo scherno di tutti i corpi non conformi. Le stesse Chiara e Mara confermano, poche pagine dopo, di essersi riappropriate con orgoglio e in modo rivoluzionario di quel “belle di faccia” e della parola “grasse” che per anni le avevano perseguitate.

Il tipo di corpo che viene proposto come valido e desiderabile, in particolare alle donne, è l’inarrivabile modello di perfezione eterna su cui si basa praticamente tutta l’industria della bellezza. Il corpo grasso viene continuamente patologizzato e paragonato a un’epidemia (chi fa attivismo viene accusato di istigare le persone a diventare grasse!).

Il libro segue un percorso attraverso dieci capitoli in cui si intrecciano frasi davvero divertenti e informazioni preziosissime. L’intento è divulgativo e quindi le Belle di faccia rispondono a tutte le domande o le critiche che si sono sentite fare negli anni (e che le accomunano a chi svolge attivismo nel mondo). Ci sono anche tutti i luoghi comuni e le battute che le persone grasse subiscono per il loro aspetto a qualunque età. Insomma, qui dentro troverete davvero tutto quello che c’è da sapere: la storia del movimento a livello mondiale, l’origine degli standard di bellezza che ci perseguitano, bullismo, salute, fat talk, diet talk, frasi che sembrano complimenti ma non lo sono affatto, amarsi e non amarsi, riappropriarsi della parola “grasso”.

In chiusura, a parte i bellissimi ringraziamenti che rimandano a tante pagine (persone) da seguire su Instagram, troverete glossario, una ricchissima bibliografia e sitografia.

Leggete Belle di faccia. Tecniche per ribellarsi a un mondo grassofobico, divertitevi, apprendete, cambiate sguardo, divulgate e soprattutto tenete il libro a portata di mano per consultarlo perché un testo prezioso che va letto e riletto (e anche ammirato, perché le illustrazioni e la scelta del colore lo rendono un manuale bellissimo!).

copertina
Autore
Chiara Meloni
Casa editrice
Libri Mondadori
Anno
2021
Genere
saggistica
Formato
Brossura
Pagine
169
ISBN
9788804731450
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Marta Lilliù

diMarta Lilliù

Sono nata ad Ancona nel 1985 e sono cresciuta ad Osimo. Sono laureata in Lettere (Università degli Studi di Macerata) con una tesi in Storia Moderna sulle Suppliche del XVIII sec. dell’Archivio Storico di Osimo. Sono diplomata in Pianoforte e in Clavicembalo (Conservatorio “G.Rossini” di Pesaro).
Dal 2012 abito e lavoro in Liguria, dove ho approfondito l’ambito della didattica musicale (abilitandomi all’insegnamento del Pianoforte presso il Conservatorio “N.Paganini” di Genova) e della didattica speciale, cioè rivolta al Sostegno didattico ad alunni con disabilità (Università degli Studi di Genova). Ho vissuto a Chiavari e Genova. Attualmente vivo a Sestri Levante, dove annualmente si svolgono il Riviera International Film Festival e il Festival Andersen.
Sono docente di Pianoforte a tempo indeterminato a Levanto, Monterosso e Deiva Marina.
Abbandono talvolta la Liguria per muovermi tra le Marche e Londra, città in cui ricopro ufficialmente il ruolo di...zia!