Dacia Maraini

Dacia Maraini – Il treno dell’ultima notte

Leggere Dacia Maraini vuol dire, ogni volta, iniziare un viaggio all’interno della Storia dell’Europa, quella con la S maiuscola, che deve rimanere impressa nella nostra memoria. Il treno dell’ultima notte (Rizzoli) non fa eccezione in questo universo di opere, e anzi descrive il dopoguerra con lucida spietatezza e con forte speranza.

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La trama

Dacia Maraini  plasma con la sua scrittura la figura di Emanuele, un bambino pieno di vita ma un po’ ribelle che sogna di avere le ali per poter volare, e quindi si arrampica sui ciliegi e sfreccia velocissimo in discesa con la sua bici.

Di Emanuele però si sono perse le tracce, rimangono solo delle lettere e un quaderno, nascosto all’interno di un muro del ghetto di Lodz. La sua amica d’infanzia, Amara, decide quindi di intraprendere un lungo viaggio per cercarlo, e lo fa su un treno che ferma ad ogni stazione.

Il treno dell’ultima notte, quello su cui sale Amara, è il mezzo con il quale scoprire l’Europa del 1956, quella del dopoguerra. Con gli occhi della ragazza vediamo i resti di Aushwitz-Birkenau, percorriamo le strade di Vienna con i sopravvissuti, arriviamo a Budapest nel corso della rivolta mentre i carri armati russi distruggono i palazzi.

Il treno dell’ultima notte di Dacia Maraini – La recensione

Dacia Maraini ci immerge in una storia straziante, in cui la condivisione è l’elemento centrale. Diventiamo un tutt’uno con Amara, ne assorbiamo i turbamenti, le emozioni, le speranze. Nel frattempo le tracce di Emanuele si sommano, e la ricerca dell’amico diventa un po’ anche la ricerca di un senso di ciò che è stato e di ciò che sarà.

Il treno dell’ultima notte è un romanzo che andrebbe letto con attenzione, perché immerge gli uomini, le donne ed i loro destini nel turbine della storia, dell’Olocausto, dell’antisemitismo e della guerra. Una storia che ha il grande pregio di farci ricordare, di scavare nei fatti cercando i motivi di una catastrofe e dell’abisso in cui si è trovato il Novecento. La memoria si incontra con la letteratura insomma, fornendoci gli strumenti per rinnegare dalla nostra società qualsiasi forma di becero totalitarismo.

copertina
Autore
Dacia Maraini
Casa editrice
Rizzoli
Anno
2009
Genere
Narrativa
Formato
Brossura
Pagine
432
ISBN
9788817061247
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Donato Bevilacqua

diDonato Bevilacqua

Proprietario e Direttore editoriale de La Bottega di Hamlin, lettore per passione e per scelta. Dopo una Laurea in Comunicazione Multimediale e un Master in Progettazione ed Organizzazione di eventi culturali, negli ultimi anni ho collaborato con importanti società di informazione e promozione del territorio. Mi occupo di redazione, contenuti e progettazione per Enti, Associazioni ed Organizzazioni, e svolgo attività di Content Manager.