Stefano Tummolini – Un’estate fa

C’è sempre qualcosa di speciale, nel bene o nel male, quando finisce una stagione. E quando è l’estate a finire, immagini, suoni, sensazioni e profumi te li porti dietro per molto tempo, come se fossero più vivi, più veri. Poi, di colpo, c’è un momento in cui tutto sembra dimenticato, e qualche volta nemmeno ce ne accorgiamo. Succede così anche nell’agosto che Stefano Tummolini racconta nel suo romanzo, Un’estate fa. In quella, di estate, un gruppo di ragazzi della Roma bene coglie l’occasione di divertirsi in una villa sul lungomare di Sabaudia. Giovani, belli, sembrano inconsapevoli del mondo e della vita che, però, di colpo li scuote quando uno di loro sparisce misteriosamente nel nulla.

(Stefano Tummolini)

Le domande si moltiplicano, le apparenze ingannano e i ragazzi sembrano solo capaci di aumentare i punti interrogativi quando, ascoltati dalla polizia, raccontano ognuno la propria versione dei fatti. È una costruzione a tappe quella di Tummolini, perché interrogatorio dopo interrogatorio ognuno rivela una parte nascosta di se, un pezzo della storia, un segreto che riguarda la propria vita e quella degli altri. E come in ogni vita ci sono peccati, lati oscuri, rapporti che si logorano e maschere dietro cui nascondersi. Con questo meccanismo narrativo del racconto a più voci, l’autore riesce a togliere il trucco da ogni personaggio, ma senza fretta, seguendo lo scorrere del tempo e degli eventi. Così scopriamo ogni sfumatura della realtà, ci avviciniamo lentamente alla storia e prendiamo confidenza perfino con le bugie palesi, coi dubbi.

C’è un equilibrio sottile che apre la storia, ma che cadrà presto, dopo ogni rivelazione. E che qualcosa prima o poi si incrinerà lo si percepisce subito, tra le gelosie, le seduzioni, gli egocentrismi e i giochi di potere. Le dinamiche di gruppo hanno la meglio sulle singole personalità, e il branco aggredisce e schiaccia chi si mostra debole, indifeso, fuori luogo.

Non è un thriller questo romanzo, anche se la tensione sale fino al punto in cui scopriremo la soluzione. Non è neanche un noir, perché l’estate è fatta di mare e di sole. È una storia di oggi, che si concentra più sulle persone che sui fatti, che dà più spazio alle dinamiche umane di fronte agli eventi che agli eventi stessi. E alla fine dei giochi non ci sono vincitori, ognuno ha perso qualcosa e nessuno si salva da un pezzo di vita che lascerà cicatrici e strascichi, proprio come l’estate quando se ne va.

ISBN
9788876252761
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diDonato Bevilacqua

Proprietario e Direttore editoriale de La Bottega di Hamlin, lettore per passione e per scelta. Dopo una Laurea in Comunicazione Multimediale e un Master in Progettazione ed Organizzazione di eventi culturali, negli ultimi anni ho collaborato con importanti società di informazione e promozione del territorio. Mi occupo di redazione, contenuti e progettazione per Enti, Associazioni ed Organizzazioni, e svolgo attività di Content Manager.