Stefano Sgambati – Gli eroi imperfetti

C’è un uomo anziano di nome Gaspare, che durante una cena tra amici racconta un segreto sconvolgente che riguarda la sua vita privata e sua moglie, il cui cadavere fu trovato anni prima nel Tevere. Ci sono persone che li accarezzano, i loro segreti; che sono giardini nascosti al cui centro ci sono fontane di acqua ‘gassata’ perché, diciamoci la verità, la naturalezza dopo un po’ annoia. Ci sono storie banali e storie oscure, come questa di Stefano Sgambati, che con Gli eroi imperfetti prende le persone normali e le riempie di sensualità, di eros, di giallo, le rimodella fino a farle diventare funi annodate nelle proprie vite.

Ci sono un vinaio e sua moglie che ascoltano una storia, ed entrano in crisi solo per averla ascoltata. Perché ci sono storie che ascolteremo per ore, magari fino al mattino aspettando che il primo raggio di sole le colpisca per capire veramente se erano solo sogni. Ci sono storie da cui si può solo scappare, altre che riempiono le strade, storie dietro ad ogni storia. Poi c’è Irene, affascinante anche nei suoi problemi; Irene che cerca di scappare da se stessa attraverso il sesso, senza regole né gerarchie. C’è qualcuno per cui il sesso è come il jazz, non c’è niente da capire in fondo. Ci sono libri di poesie, anime che vivono nell’ombra e ogni tanto amano essere scoperte, con una foto, un paio di parole e libri che possono essere trasparenti come il vetro. Ci sono quelli che credono agli oroscopi, che si fermano alla metà precisa di una piazza e dentro ad un abbraccio buttano tutto, quelli che vorrebbero ma non possono, perché vince la normalità di ogni altro giorno. C’è Matteo, che di Irene si innamora e per amore pensa di cambiarla. C’è chi, invece, proprio non cambierà mai.

Quando di colpo si accende un lampione illumina paure, desideri, speranze, segreti e distrazioni di ognuno di noi. È questo in fondo essere eroi, incespicare sognando una rivoluzione, essere stakanovisti della vita, «sposarsi, tornare a casa insieme, rimanendo zitti durante la salita in ascensore». Perché gli eroi «non si arrampicano sugli alberi nelle foreste amazzoniche, non si fanno sparare in Bolivia, non tendono agguati e non organizzano frange d’opposizione». Gli eroi parlano a fatica di sé stessi, qualcuno ha perfino le vertigini, non ha un mantello e ha perso negli anni il suo cavallo. Qualcuno inciampa nell’ultimo ricordo, si lamenta spesso e poi domani è un altro giorno. Qualcuno non salverà la bella nel castello, ma farà un progetto di futuro davanti a un piatto e un calice di vino, pensando che il prossimo sarà ancora meglio. Questi sono gli eroi, il potere in un sorriso e nella fantasia, la missione di ogni giorno, un sogno in un cassetto.

Che bello essere imperfetti. Un segreto, un matrimonio, le fontane e le luci dei lampioni; tutte le piccole storie immerse nelle strade, il sesso, il jazz, le poesie degli abbracci e degli oroscopi; persino i mantelli trasparenti e i cavalli persi in un cassetto, fino al prossimo sogno. Per essere eroi ci vuole tutto questo, e con qualche lacrima, ogni tanto, reinventare il proprio mondo.

ISBN
9788875215682
Donato Bevilacqua

diDonato Bevilacqua

Proprietario e Direttore editoriale de La Bottega di Hamlin, lettore per passione e per scelta. Dopo una Laurea in Comunicazione Multimediale e un Master in Progettazione ed Organizzazione di eventi culturali, negli ultimi anni ho collaborato con importanti società di informazione e promozione del territorio. Mi occupo di redazione, contenuti e progettazione per Enti, Associazioni ed Organizzazioni, e svolgo attività di Content Manager.