Jael McHenry – La cucina degli ingredienti magici

La cucina degli ingredienti magici, edito da Corbaccio, è il libro ideale da regalare a Natale: pieno di buoni sentimenti, delicato e mediamente malinconico; l’ideale per staccarsi dal trambusto quotidiano e recuperare una dimensione più intimistica, riflettendo su cosa conti davvero nella vita e sul significato della normalità. E proprio la normalità è il nucleo tematico attorno cui ruota l’intero romanzo: esiste davvero qualcosa di “normale” al mondo, oppure il concetto stesso di normalità è estremamente relativo, dipendente com’è dalla società in cui viviamo, dal momento e dalle opinioni altrui?

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La trama

È questa una delle domande che ossessionano Ginny, ventenne affetta da una forma di timidezza patologica che a tratti pare sconfinare nella sindrome di Asperger, una lieve forma di autismo. Per ricordare a se stessa il significato aleatorio e sibillino della parola “normale”, Ginny ha creato un “quaderno della normalità”, dove fin da bambina annota costantemente i molteplici contesti in cui la parola viene usata – e abusata – spesso a sproposito. Rimasta orfana di entrambi i genitori, morti in un incidente stradale, Ginny può contare solo sulla sorella Amanda, pratica ed estroversa, sulla fidata domestica Gert e sul figlio di lei, David, sconvolto dalla morte della moglie avvenuta appena un anno prima. Per cercare di fronteggiare il dolore derivante della perdita dei genitori, Ginny fa quello che ha sempre fatto: cucina.

Ricette facili come quella delleomelette o complesse come le Aji di gallina, tipico piatto peruviano, dolci come i Brownies del pianto di mezzanotte oppure primi piatti come la vellutata di zucca: per ogni piatto l’autrice, Jael McHenry, riporta la ricetta e i metodi di preparazione, un accorgimento sicuramente molto apprezzato da quei lettori che oltre a un buon libro sanno apprezzare anche la buona cucina. E la buona cucina è amore, sembra volerci dire la McHenry con questo romanzo particolare, difficile da catalogare in un genere preciso, è passione, pazienza e dedizione, proprio come la vita. E la vita spesso riserva starne sorprese: è quello che succede a Ginny quando si accorge che cucinando le ricette preferite dei suoi cari ormai defunti, i loro fantasmi compaiono per rivelarle segreti di cui nemmeno immaginava l’esistenza, facendo sì che la ragazza s’interroghi su cose che aveva sempre dato per scontate.

La cucina degli ingredienti magici – La recensione

Per metà romanzo di formazione e per metà novella fantasy, La cucina degli ingredienti magici ricorda vagamente Il canto di Natale di Dickens; sarà la presenza di fantasmi oppure il clima raccolto, intimistico, che trapela delle pagine di questo romanzo, ma dopo averlo letto credo sia inevitabile ritrovarsi un po’ commossi, in vena di ricordi e nostalgie. La narrazione scorre velocemente, complice uno stile letterario conciso e pregnante, ricco di originali metafore culinarie, nonostante in realtà accada poco o nulla: l’unico, vero colpo di scena arriva a poche decine di pagine dal finale, quando riuscire a trattenere la commozione potrà rivelarsi piuttosto difficile.

Un libro dedicato a chi ama le storie semplici, a chi ama la buona cucina e si sforza di trovare un perché a ogni cosa; un romanzo riflessivo scritto per anime altrettanto riflessive, capaci di vedere oltre le apparenze e di far tesoro dell’insegnamento di chi non c’è più.

copertina
Autore
Jael McHenry
Casa editrice
Corbaccio
Anno
2013
Genere
Narrativa
Formato
Brossura
Pagine
278
ISBN
9788850230426
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