A sei anni dalla sua morte prematura, analizziamo la filmografia di Satoshi Kon, mente visionaria del cinema d’animazione giapponese.
Sacro e sconsacrato costituiscono il punto centrale della “Medea” di Pasolini, interpretata dalla splendida Maria Callas.
“A Calais” è un intenso reportage con cui Emmanuel Carrère descrive la situazione dei migranti nella città francese; ma è anche un modo per capire la realtà attraverso lo sguardo della popolazione e il suo rapporto con l’immigrazione.
Ne “L’odore del sangue” il sesso è concepito come umiliazione, soprattutto per quanto riguarda ciò che la donna subisce.
Quest’anno compie 30 anni un grandissimo film, “Stand by me” di Rob Reiner. Una nostra riflessione.
“Vivere e morire a Los Angeles” è uno dei titoli più riusciti di tutta la produzione di Friedkin e anche uno dei migliori polizieschi finora realizzati al cinema.
“La ragazza del treno” regala un finale inaspettato: tutti i personaggi coinvolti nel libro diventano le inconsapevoli pedine di un gioco intricato, fitto di misteri e bugie.
