Splendido il lavoro di Laughton nel restituire sullo schermo le atmosfere del romanzo, grazie agli espedienti tipici del cinema espressionista tedesco, dall’uso delle luci a certe geometrie degli spazi.
Rossella Milone, in questa intervista, ci parla della sua raccolta di racconti “Il silenzio del lottatore”. Un modo per analizzare anche l’editoria, la letteratura femminile e la guerra quotidiana di ogni donna.
Carl-Johan Vallgren è uno scrittore capace di guardare nell’abisso e di raccontarlo senza filtri ai suoi lettori. L’autore ci porta nei quartieri più degradati di Stoccolma e ci presenta gli aspetti più marci, corrotti e perversi dell’intera Svezia.
“Muri” e “frontiere”, il rapporto tra letteratura e migranti, le “variazioni” umane nei racconti: l’intervista a Adrián N. Bravi.
La pellicola, leggera e divertente, adatta al puro intrattenimento, è un ritratto preciso dell’America del tempo, il Paese del libero mercato, dove si poteva diventare ricchi, dove si poteva diventare qualcuno.
“Grandi momenti” di Franz Krauspenhaar ci racconta la parentesi fragile e transitoria di uno splendido personaggio dal cuore malato, che cerca di superare il suo malessere fisico, aggravato da un terribile senso di pesantezza interiore.
Antonioni si sposta dal clima ottimista della Swinging London (rappresentata nel film “Blow-up”) agli Stati Uniti, ambientando il suo film “Zabriskie Point” a Los Angeles.



