Von Trier imbastisce uno spettacolo lungo 136 minuti all’insegna di una vena lirico-estetizzante che ha in un languido senso d’abbandono il suo tono principale.
Cinema
La parabola personale del protagonista si inscrive nel cerchio della Storia: l’olocausto, il dramma della Shoah, ma anche l’America obamiana della crisi economica, smarrita eppure speranzosa.
“A Dangerous Method” ci invita a scrutare le nostre patologie psichiche. Il paziente stavolta è lo spettatore e lo psicanalista è il regista canadese.
Se n’è parlato poco di questo Brick. Troppo poco. Fatto salvo un premio speciale della giuria al Sundance, la pellicola, scritta e diretta da Rian Johnson, è passata tutto sommato inosservata. Peccato, perché questo curioso impasto di Raymond Chandler e…
Si può essere il migliore come autista, ma la strada riserva comunque delle sorprese. Come una vicina con una vita complicata di cui innamorarsi, come una città che sembra inghiottire persone e storie. Drive è il film vincitore a Cannes…
Tratto dal romanzo “Tarantola” di Thierry Jonquet, in “La pelle che abito” il regista spagnolo mette in scena un lavoro sull’arte intesa come scienza e sulla scienza pensata come arte.
Il senso di claustrofobia è fatale, il respiro viene a mancare e il salotto si trasforma in un inferno sartriano: «l’inferno non sono gli altri, ma è l’Altro (da sé)».
