La fatalità: come sbagliare fermata del treno e conoscere l’altra metà della mela (artistica). Greg Hughes ha trovato così Tessa Murray, la vocalist grazie alla quale prendono forma le graziose visioni dream-pop degli Still Corners. Graziose e meravigliosamente fuori dal…
Autore: M.L.
Depeche Mode – Music for the masses
Music for the masses: titolo facile, limpido, programmatico. I Depeche Mode “spettacolari” lo sono stati sempre, ma qui fanno un passo avanti: puntano ai grandi spazi, fisici e di audience. La band riduce (ulteriormente) la componente “electro” dei brani, si…
Wire – Change becomes us
I Wire che rimettono mano al loro repertorio nascosto: curioso. Negli anni ’70, Colin Newman, Graham Lewis e Robert Grey avevano messo a ferro e fuoco i cliché del rock con album difficili e sgradevoli come Pink flag, Chairs missing…
Joseph Koskinski – Oblivion
Oblivion non è la pietra tombale della fantascienza: non ha la forza, la potenza vertiginosa di un 2001: odissea nello spazio. Tuttavia, avrebbe potuto esserlo. Il suo è un paradosso: un film che racconta di scenari futuribili a partire da…
Lello Gurrado, Bookgenerator e un ragazzo di nome Fulmine
Questa settimana, inauguriamo un nuovo spazio su La Bottega di Hamlin, destinato a dar voce in prima persona ai protagonisti della narrativa italiana. Cominciamo con Lello Gurrado. Nato a Bari e con un lungo passato di giornalista, Gurrado è via…
Iron and Wine – Ghost on ghost
La maturazione di Iron and Wine ha francamente dell’incredibile. Partito come solitario menestrello (acustico) dalla voce sussurrante, dopo il dittico The creek drank the cradle (2002) – Our endless numbered days (2004, praticamente perfetto), Sam Beam ha progressivamente complicato la…
Yeah Yeah Yeahs – Mosquito
Fever to tell: correva il 2003 e gli Yeah Yeah Yeahs bruciavano (si fa per dire) d’urgenza comunicativa. Giocavano con chitarre e batterie post-punk, garage e no-wave di trent’anni prima, ma lo spirito era genuinamente indie e moderno: più che…

