“La Gang delle tre B. Il romanzo della Banda dei marsigliesi” di Massimo Lugli è la ricostruzione romanzata di un momento cruciale nella trasformazione della criminalità urbana italiana. L’opera è ambientata nella Roma degli anni Settanta: in questo contesto si colloca il passaggio da una criminalità disorganica e settoriale a una forma più organizzata, influenzata da modelli internazionali. L’arrivo della Banda dei marsigliesi nella Capitale è la fonte di questo cambiamento: introduce una logica nuova e più aggressiva, basata su operazioni ad alto impatto e su una gestione sistematica della violenza. La loro presenza modifica gli equilibri, costringe gli altri personaggi a riposizionarsi, e immette una nuova scala di valori (o meglio, disvalori) incentrata sulla forza e sul controllo.
Il romanzo si articola attraverso una struttura corale, che intreccia diverse linee narrative e punti di vista; accanto agli esponenti della malavita troviamo delle figure legate alle istituzioni e al mondo dell’informazione, creando un sistema di sguardi che permette di osservare il fenomeno criminale da angolazioni differenti. Uno degli elementi più interessanti è il modo in cui viene rappresentata la dimensione generazionale: i personaggi più giovani si muovono in uno spazio privo di punti di riferimento solidi, in cui il passaggio all’età adulta avviene attraverso il contatto diretto con la violenza e l’illegalità.
La gang delle tre B – Massimo Lugli
In questo ambiente ostile, due fratelli cercano di sopravvivere come meglio possono: il ventiseienne Aldo, detto Paperino, è un talentuoso ladro di automobili, mentre il diciassettenne Gianni, detto Topolino, lo segue come un’ombra sperando di ricalcarne le orme. La Banda dei marsigliesi si metterà di traverso nel loro rapporto portandoli a situazioni di tensione e ad allontanarsi, a causa della brutalità che quel gruppo esercita senza alcuna misericordia.
Pur trattandosi di un’opera di narrativa, si percepisce chiaramente in “La Gang delle tre B. Il romanzo della Banda dei marsigliesi” un forte legame con la cronaca; questo elemento conferisce al testo una dimensione parzialmente documentaria, senza però sacrificare la costruzione romanzesca. Il risultato è un equilibrio efficace tra verosimiglianza e invenzione, che avvince il lettore e lo spinge anche a informarsi su quel complesso periodo storico.
Dal punto di vista tematico, Massimo Lugli affronta questioni rilevanti anche in chiave contemporanea: il rapporto tra povertà e criminalità, la costruzione dell’identità in contesti difficili, il ruolo delle istituzioni di fronte ai fenomeni eversivi e i meccanismi sociali e culturali che alimentano l’illegalità. Pur restando ancorato a un’epoca specifica, quindi, l’opera riesce a dialogare con il presente, suggerendo continuità e analogie che possono essere di grande ispirazione.
Contatti
https://www.facebook.com/massimolugliscrittore/

Massimo Lugli
Casa editrice
Newton Compton Editori
Anno
2026
Genere
Narrativa
Formato
Brossura
Pagine
288
ISBN
979122420148





