L'Atlante delle donne

L’Atlante delle donne: come vivono le donne nel mondo

Add editore ha pubblicato a maggio 2020 “L’Atlante delle donne”,  un libro prezioso, subito andato in ristampa più volte. Si tratta della traduzione italiana del Women’s Atlas (2018) di Joni Seager. Questo atlante, come scritto anche in copertina, rappresenta la più aggiornata e accurata analisi di come vivono le donne nel mondo. Un lavoro davvero imponente, una mole di informazioni racchiusa in un agile volumetto pieno di mappe e grafici colorati di cui trovate un’anteprima alla pagina https://www.addeditore.it/catalogo/atlante-delle-donne.

La traduzione italiana de L’Atlante delle donne (Add editore) è di Florencia Di Stefano – Abichain (la trovate su Instagram con il seguitissimo profilo @florenciafacose).

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La trama

Joni Seager è una geografa, docente di Global Studies alla Bentley University (Massachusetts) e consulente dell’ONU per le politiche ambientali e per le statistiche di genere. La prima edizione de L’Atlante delle donne risale al 1986.

Molte cose da allora sono cambiate progressivamente nel mondo delle donne (alfabetizzazione, istruzione, diritto di voto…) e, grazie al lavoro svolto soprattutto da tante organizzazioni femministe, oggi si guarda con occhi diversi alla disparità salariale o alla violenza di genere. Però tutta la strada percorsa finora non è ancora giunta a pieno compimento e questo volume spiega (anzi, mostra) il perché. Vedere per credere.

Sfogliando questo atlante mondiale, vi imbatterete nel CEDAW, l’unico trattato esistente sui diritti delle donne, e nei paesi del mondo che hanno sia firmato sia ratificato la convenzione (sorpresa: non gli USA). Scoprirete che, nel campo dell’istruzione, la disparità di genere potrebbe svanire nel 2030 ma anche che solo tra 217 anni saranno rimossi gli ostacoli che impediscono l’effettiva partecipazione delle donne ad esempio nelle attività economiche.

Le donne vengono infatti tenute al loro posto, per usare le parole di Seager, attraverso efficaci sistemi di controllo a livello giuridico, economico, di abuso fisico e psichico. In alcuni paesi del mondo, le donne devono obbedire per legge alla volontà del marito; secondo l’opinione pubblica di alcuni luoghi, una donna non deve essere libera di vestirsi come vuole.

I capitoli in cui sono suddivise le mappe di questo coloratissimo atlante trattano quindi gli argomenti più vari – lavoro, corpo femminile, povertà, potere, salute – citando dati recenti e allegando un apparato di Fonti veramente notevole e dettagliato alla fine del libro. Molto interessante anche tutta l’analisi relativa alle donne nelle zone di guerra oppure al divario digitale e alla loro presenza sui nuovi media (curiosamente le donne utilizzano internet più degli uomini per cercare informazioni sulla salute ma non per accedere alle notizie quotidiane).

L’Atlante delle donne – La recensione

Joni Seager, da geografa, ha individuato il modo migliore per mostrare attraverso una mappatura visiva ciò che è comune e ciò che è differente nelle condizioni delle donne sul pianeta, con lo scopo di far sorgere domande nel lettore – nonché ovviamente fornire risposte attraverso dati rigorosi e aggiornati.

Avere in casa un atlante di questo tipo significa voler porre l’attenzione su una parte della popolazione mondiale che sta chiedendo a gran voce di essere ascoltata. Significa voler ampliare una riflessione politica, economica, sociale, culturale che non può non comprendere le donne, come ci ricorda ad esempio anche l’agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile.

Significa anche apprendere qualcosa di fondato e importante da conoscere, per non continuare, magari inconsapevolmente, a perpetrare disparità che creano danni nella nostra quotidianità. Un libro per tutti (si spera sempre che non siano solo le donne ad interessarsi a testi che ragionano di donne), da tenere sullo scaffale della propria libreria a portata di consultazione, per parlare del mondo con maggiore consapevolezza, citando fonti e dati troppo importanti per essere sconosciuti, ignorati o sminuiti.

«Per come vorremmo fosse il XXI secolo, abbiamo bisogno di leader pubblici e politici che da questi fondamenti femministi (per davvero e non in modo retorico) si impegnino per la giustizia sociale delle donne:».

copertina
Autore
Joni Seager
Casa editrice
Add editore
Anno
2020
Genere
saggistica
Formato
Brossura
Traduzione
Florencia Di Stefano - Abichain
ISBN
9788867832620
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Marta Lilliù

diMarta Lilliù

Sono nata ad Ancona nel 1985 e sono cresciuta ad Osimo. Sono laureata in Lettere (Università degli Studi di Macerata) con una tesi in Storia Moderna sulle Suppliche del XVIII sec. dell’Archivio Storico di Osimo. Sono diplomata in Pianoforte e in Clavicembalo (Conservatorio “G.Rossini” di Pesaro).
Dal 2012 abito e lavoro in Liguria, dove ho approfondito l’ambito della didattica musicale (abilitandomi all’insegnamento del Pianoforte presso il Conservatorio “N.Paganini” di Genova) e della didattica speciale, cioè rivolta al Sostegno didattico ad alunni con disabilità (Università degli Studi di Genova). Ho vissuto a Chiavari e Genova. Attualmente vivo a Sestri Levante, dove annualmente si svolgono il Riviera International Film Festival e il Festival Andersen.
Sono docente di Pianoforte a tempo indeterminato a Levanto, Monterosso e Deiva Marina.
Abbandono talvolta la Liguria per muovermi tra le Marche e Londra, città in cui ricopro ufficialmente il ruolo di...zia!