Mary Shelley

Mary Shelley: Frankenstein e non solo

Mary Shelley è stata davvero un prodigio della letteratura. Scrittrice, saggista e biografa, a soli 19 anni ha dato vita al capolavoro Frankenstein, romanzo gotico pubblicato nel 1818.

Fino al 1970 Mary Shelley era conosciuta, appunto, solo per il famoso romanzo, che ha subito numerosi adattamenti teatrali e cinematografici. Nel corso degli anni, però, gli studi si sono concentrati su altri suoi romanzi storici ed apocalittici.

Ecco dunque i libri più importanti scritti da Mary Shelley nel corso della sua carriera; romanzi che valgono la pena di essere letti.

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Frankenstein. Il capolavoro di Mary Shelley

FrankensteinIl romanzo più famoso ed importante di Mary Shelley è un capolavoro che ha attraversato intere generazioni, e che è stato riproposto tra teatro e cinema.

“Nel 1816 Lord Byron, durante una sera tempestosa nella sua villa a Ginevra, propone ai suoi ospiti – Mary e Percy Shelley, e William Polidori – di scrivere, per gioco, cun racconto dell’orrore. Ricollegandosi al mito di Prometeo, Mary scriverà Frankenstein. Una storia che è un groviglio etico, un ragionamento profondo sull’origine della vita: l’angosciante storia di uno scienziato che conduce macabri esperimenti nel tentativo di restituire la vita ai cadaveri”.

Una favola terribile che è diventata mito universale. Uno sconvolgente racconto dell’orrore in cui il mostro è piú umano del suo creatore.

 

 

 

L’ultimo uomo

L'ultimo uomoUna storia ambientata nel futuro, più precisamente nell’Inghilterra del ventunesimo secolo. La nazione è una repubblica governata da un’élite di aristocratici, “uno dei quali, Adrian, erede della stirpe reale di Windsor, stringe amicizia con un ragazzo del Cumberland, Lionel Verney, e lo introduce nella sua cerchia”.

La voce narra di una storia tragica, in cui l’umanità è condannata all’estinzione mentre la natura intorno è rigogliosa. Un’opera che è anche un monumento a due compagni di viaggio Percy Bysshe Shelley e Lord Byron.

 

 

 

 

 

Valperga. Un romanzo storico

ValpergaValperga o “Vita e avventure di Castruccio Castracani, principe di Lucca” è stato pubblicato nel 1823 e non più ristampato fino al 1996. Ispirato dal luogo in cui Mary Shelley soggiornò in Italia con suo marito, ha un impianto decisamente storico, femminista e romantico.

Mary Shelley racconta le vicende del signore Castruccio Castracani degli Antelminelli, che all’inizio del Trecento tiranneggiò la città di Lucca dando sfogo alla sua sfrenata ambizione. Feroce nemico dei guelfi fiorentini, Castruccio non si fece scrupolo di combattere contro la sua stessa promessa sposa, la bella e dolce Eutanasia, signora di Valperga. Il personaggio del Castracani aveva già affascinato, tra gli altri, Niccolò Machiavelli, ma nell’interpretazione di Mary Shelley egli assume connotati nuovi, divenendo emblema e paradigma della potenza distruttiva, dell’avidità e dell’egoismo tipicamente maschili, contrapposti alla forza creativa, all’amore e alla volontà di pace incarnati dai personaggi femminili, tra cui spicca, oltre a Eutanasia, la giovanissima profetessa ferrarese Beatrice, che ispirerà a Castruccio una funesta passione”.

 

 

Matilda

MatildaUn altro romanzo che parla della sofferenza femminile prima di tutto, rievocando anche figure mitiche. Tutti gli ideali ed i valori romantici sono rivisti e messi in discussione, e ne nasce una personale visione del mondo.

“In una landa desolata, dove si è nascosta al mondo per custodire un terribile segreto, la giovane Matilda rievoca in punto di morte, in una lettera-confessione a un amico, la sua breve, tragica storia di solitudine e dell’amore ritrovato, e poi crudelmente tradito, proprio dall’essere da lei più amato, suo padre, che l’ha coinvolta e contaminata con la sua passione proibita e sommamente colpevole.

Un’eroina romantica che si esprime attraverso la disillusione, il dolore, i sentimenti esasperati, la straordinaria emotività e intensità, la complessità e ambiguità di questa esemplare e indimenticabile eroina romantica.

Donato Bevilacqua

diDonato Bevilacqua

Proprietario e Direttore editoriale de La Bottega di Hamlin, lettore per passione e per scelta. Dopo una Laurea in Comunicazione Multimediale e un Master in Progettazione ed Organizzazione di eventi culturali, negli ultimi anni ho collaborato con importanti società di informazione e promozione del territorio. Mi occupo di redazione, contenuti e progettazione per Enti, Associazioni ed Organizzazioni, e svolgo attività di Content Manager.