Amos Oz

Amos Oz: due libri che vi cambieranno la vita

Quella di Amos Oz è stata una figura tanto potente quanto affascinante nel mondo della letteratura. Nato a Gerusalemme il 4 maggio del 1939, è scomparso il 28 dicembre del 2018 a Tel Aviv.

Scrittore e saggista, la sua carriera letteraria è sempre andata di pari passo alle sue idee politiche e religiose. Sin dal ’67, infatti, ha sostenuto la soluzione dei due Stati nel conflitto arabo-israeliano.

Nei suoi romanzi (Feltrinelli), Amos Oz non si sottrae dall’affrontare questi temi, e in due libri in particolare, Una storia di amore e di tenebra e Giuda, racconta le vicende della sua famiglia insieme a quelle che vedono la nascita dello stato di Israele, e va a fondo del concetto religioso del tradimento, fino a sostenere che il traditore merita il nostro appoggio, perché ricerca l’utopia ed il cambiamento, e perché segue ciò che gli è stato indicato.

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Una storia di amore e di tenebra

Una storia di amore e di tenebraOpera complessa di Amos Oz (uscita nel 2003), che in questo libro unisce l’autobiografia al romanzo, scavando nelle origini della propria famiglia. Una storia che riguarda la sua infanzia, la sua giovinezza a Gerusalemme e nel kibbutz di Hulda.

Una storia di amore e di tenebra è il resoconto epico di un’intera nazione, di Gerusalemme e Tel Aviv, messe spesso in contrasto. Tra gli anni ’30, ’40 e ’50 il lettore viene letteralmente spedito avanti ed indietro nel tempo, catapultato in una saga familiare che non può prescindere dall’amore e dall’odio con il continente europeo.

Amos Oz ci propone una serie di personaggi quasi infinita, che diventa la mappa genetica per il figlio che nascerà, e che porterà con sé il gene artistico della famiglia. Nel libro sono ben evidenti i tratti essenziali della sua letteratura: la politica, la poesia, la storia del popolo ebraico e del suo rapporto con l’Oriente e l’Occidente.

“A quell’epoca speravo di diventare un libro una volta adulto,” scrive Oz, “non un autore ma un libro… sapevo ovviamente che anche i libri possono bruciare, ma se fossi diventato un libro, avrei avuto almeno la possibilità di sopravvivere in una dimenticata libreria…”

Il fulcro del romanzo resta il suicidio della madre di Oz, avvenuto nel 1952. Tutta la storia è in realtà un lungo sentiero di conoscenza del dolore: la tragedia si trasforma in coscienza, in lucidità nostalgica. Un flusso di coscienza che unisce pietà e travaglio, poesia e rancore.

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Giuda – Amos Oz e il tradimento

Giuda“Questa è una storia che si svolge nell’inverno tra la fine del 1959 e l’inizio del 1960. Questa storia contiene un errore e della passione, un amore deluso e una questione di ordine religioso che qui rimane irrisolta. Non pochi edifici portavano ancora ben riconoscibili i segni della guerra che dieci anni prima aveva diviso la città. In sottofondo vi capiterà di udire la melodia lontana di una fisarmonica o le struggenti note di un’ocarina, sul far della sera, dietro un’imposta chiusa.”

Con queste parole Amos Oz ha presentato, nel 2013, Giuda, uno dei suoi libri più popolari e più complessi. Shemuel Asch è un giovane che interrompe i suoi studi sulla figura di Gesù visto dagli ebrei. Sul punto di lasciare la città, il ragazzo risponde ad un annuncio in cui si offrono alloggio gratis ed un misero stipendio ad uno studente di materie umanistiche che sia disposto a tenere compagnia ad un anziano disabile.

Shemuel incontra così Gershom Wald ed una donna attraente, Atalia Abravanel. Nella nuova casa la sua vita è ritirata e solitaria, fatta di studi e dialoghi con il vecchio signore. Giuda è una storia che prosegue sul filo del mistero, perché mai i personaggi vengono davvero messi a fuoco.

Ma è soprattutto una storia sul concetto e sul potere del tradimento, non quello tradizionale, ma legato all’idea dei Vangeli gnostici. Lì Giuda consegna Gesù alle autorità, semplicemente eseguendo però l’ordine che il Messia stesso gli aveva dato per portare a termine il suo disegno.

Un ultimo consiglio, che forse esula dalle tematiche che abbiamo qui trattato, riguarda Tra amici, libro del 2012 che è composto da brevi racconti nei quali i protagonisti sono uniti dall’inettitudine dei personaggi all’azione, dall’incapacità di mutare una situazione avversa o comunque fastidiosa.

Donato Bevilacqua

diDonato Bevilacqua

Proprietario e Direttore editoriale de La Bottega di Hamlin, lettore per passione e per scelta. Dopo una Laurea in Comunicazione Multimediale e un Master in Progettazione ed Organizzazione di eventi culturali, negli ultimi anni ho collaborato con importanti società di informazione e promozione del territorio. Mi occupo di redazione, contenuti e progettazione per Enti, Associazioni ed Organizzazioni, e svolgo attività di Content Manager.