legge sul libro

Legge per il libro: ecco tutte le novità della riforma

La nuova legge per il libro è stata finalmente approvata dalle Commissioni Cultura della Camera e del Senato, e quindi ora il provvedimento diventa operativo.

La nuova legge per il libro è una riforma molto attesa da parte degli editori italiani, che modificherà in parte la legge già esistente. Nello specifico sarà la Legge Levi a subire i maggiori cambiamenti (128/2011). Il provvedimento prevede una sorta di Piano Nazionale d’Azione per promuovere la lettura, con una dotazione di 4.350.000 annui dal 2020. Il fondo sarà gestito dal Centro per il Libro e la lettura.

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I cambiamenti della nuova legge per il libro

La vecchia legge sul libro permetteva di applicare sconti fino al 15% sul prezzo di copertina dei volumi. La nuova legge invece fissa un tetto del 5% sugli sconti, sia per le librerie, sia per gli editori e sia per i negozi online. dalla nuova norma sono invece esclusi i testi acquistati da biblioteche per uso interno. I testi scolastici utilizzati dagli istituti potranno essere scontati fino al 15%.

Solo in alcuni periodi dell’anno concordati con il Ministero dei Beni culturali, gli editori potranno decidere di scontare i libri fino al 20% (con eccezione che riguarda i volumi pubblicati nei sei mesi precedenti al periodo di sconto). In quegli stessi periodi le librerie possono applicare sconti fino al 15% sui prodotti a scaffale.

Il credito di imposta per gli esercenti commerciali del settore libri (anche in quelli di vendita di seconda mano) viene incrementato di 3.250.000 €. Vengono istituiti dei patti locali per la lettura, che prevedono interventi nelle aree di riferimento per aumentare il numero dei lettori (progetti, eventi, iniziative).

Dal 2020 assegnerà annualmente ad una città italiana il titolo di Capitale italiana del Libro sulla base di progetti presentati dalle singole città. Sarà istituita la Carta della lettura: una carta elettronica di importo di 100 € per i nuclei familiari svantaggiati che potrà essere usata fino ad un anno dalla data di rilascio per acquistare libri in qualunque formato.

Per il sostegno delle biblioteche scolastiche ecco un fondo di 1 milione di € per formare il personale che gestisce le reti bibliotecarie. Dopo appositi bandi, gli uffici scolastici individueranno la scuola che sarà polo responsabile del servizio bibliotecario della rete.

Instituito infine l’albo delle librerie di qualità, la cui iscrizione è riservata a librerie che operano in modo prevalente con vendita al dettaglio e che elargiscono servizi innovativi e continuativi diversificando l’offerta e realizzando iniziative culturali nel territorio.

La posizione dell’AIE e dell’ALI

Grossa preoccupazione del mondo degli editori: “Di fronte all’approvazione della legge per il libro, l’Associazione Italiana Editori (AIE), associazione rappresentativa degli editori italiani grandi e piccoli, con tutta l’editoria scolastica, universitaria e professionale e l’80% dell’editoria di varia – dichiara il presidente Riccardo Franco Levi – esprime preoccupazione per il possibile grave impatto che questa avrà sul mercato e su tutti gli operatori. Drasticamente riducendo lo spazio di manovra sul prezzo dei libri a disposizione dei punti vendita, a pagare saranno principalmente i lettori e le famiglie”.

Paolo Ambrosini invece, Presidente dell’Associazione Librai Italiani, ha dichiarato: “La legge per il libro rappresenta un grande traguardo per le librerie, un’inversione di tendenza rispetto a ciò che in tutti questi anni si è fatto per la promozione della lettura, che non può passare solo dall’applicazione di uno sconto. Con la volontà le cose si realizzano”.

Il commento del Ministro Dario Franceschini

«L’approvazione del provvedimento è un importante passo avanti. Non è l’ultima tappa, adesso tutti insieme dobbiamo lavorare a una legge per l’ editoria che sostenga complessivamente il settore del libro, sul modello della legge del cinema», ha commentato il ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini. «Questo voto e la qualità del lavoro svolto in commissione – aggiunge Franceschini – dimostra ancora una volta come la cultura sia un terreno dove maggioranza e opposizione si confrontano con spirito costruttivo e senza pregiudizi.

«La nuova Legge contiene importanti novità che il settore attendeva da tempo e che si inseriscono in un percorso che il Ministero sta portando avanti da anni per promuovere la lettura e sostenere questo settore. Voglio ricordare il Tax credit librerie, introdotto nel 2018, che viene oggi incrementato di ulteriori 3.250.000 euro; la direttiva sulle librerie storiche varata nel 2014 per facilitare il vincolo di destinazione d’uso di queste realtà e il bonus cultura per i diciottenni partito nel 2016, prevalentemente destinato dai giovani all’acquisto di libri».