Biblioteche

Le biblioteche rinascono oltre i libri

Le biblioteche sono ormai diventate spazi sociali, luoghi di incontro che hanno l’obiettivo di aumentare il livello del welfare di ogni territorio. Molto spesso questi spazi cambiano nomi e cercano soluzioni alternative per stare al passo coi tempi.

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In una bella inchiesta sulle pagine del Corriere della Sera, Paolo Riva ha messo in luce i nuovi cambiamenti ed i nuovi risultati di alcune importanti biblioteche in Italia e nel mondo. Che cosa sono diventate le biblioteche oggi? Scopriamolo insieme.

La biblioteca di Cavriago

Nel 2011 a Cavriago, in provincia di Reggio Emilia, è stato inaugurato un nuovo spazio chiamato Il Multiplo. Duemila metri quadri realizzato con un progetto di sette milioni di € che ha la funzione di biblioteca e di centro culturale. Nel 2018 ha contato 108.812 ingressi, 400 attività e 103.975 prestiti.

Oltre 400 prestiti al giorno per un Comune di 9.000 abitanti. Ecco il classico esempio di come stanno cambiando le biblioteche in Italia. Prima erano luoghi frequentati solo da alcune fasce della popolazione, ora si aprono al mondo e alle città. Altri esempi sono la Biblioteca San Giorgio di Pistoia, San Giovanni di Pesaro o il Pertini di Cinisello. Spazi voluti dalle amministrazioni che vogliono rivedere la vera identità delle biblioteche per rispondere a dei cambiamenti sociali.

Biblioteche Cavriago
Biblioteca di Cavriago

Il futuro delle biblioteche

In un contesto generale di crisi economica, nuove povertà e minori risorse pubbliche, si inserisce anche la rivoluzione tecnologica che non riguarda solo internet ed i nuovi social, ma anche lo strumento libro, con l’avvento degli e-book. Situazioni di carattere internazionale tanto che i dati sui prestiti di libri cartacei sono in calo. Come possono quindi le biblioteche essere luoghi “open” di informazione e conoscenza?

Oggi molte di queste strutture fanno affidamento a fondi europei o finanziamenti privati, fino al fundraising. In questo periodo di cambiamento, l’Associazione italiana biblioteche (Aib) ha redatto un documento, “Disegnare il futuro della biblioteca. Linee guida per la redazione di piani strategici per le biblioteche pubbliche”. La Commissione che lo ha stilato ha spiegato: «Abbiamo insistito su alcuni aspetti in particolare. Scegliere poche ma efficaci azioni. Lavorare in rete e collaborare. Coinvolgere la cittadinanza: rendere gli utenti partecipi».

Biblioteca Mozzi Borgetti
Biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata

Da Macerata ad Helsinki

In Italia molte sono le realtà che stanno adottando cambiamenti che vanno in questa direzione: Csbno riunisce 30 comuni della Città Metropolitana di Milano con un’organizzazione di primo livello su queste tematiche; così come il Sistema bibliotecario Cubi, o la bella realtà della Biblioteca Comunale Mozzi Borgetti di Macerata, recentemente ristrutturata. Ma è all’estero che ci sono casi davvero eclatanti.

Le biblioteche sono al centro di vere e proprie politiche di welfare ed integrazione sociale ad Helsinki (Finlandia), ad Aarhus (Danimarca) e nel quartiere di Tower Hamlets (Londra). Le biblioteche hanno captato i bisogni della popolazione, che vanno oltre i ruoli istituzionali. Spazi pubblici non chiusi dove ci si possa muovere liberamente. Questi spazi facilitano l’incontro ed i legami, soprattutto in aree periferiche e nelle aree interne.

La biblioteca rimarrà quindi sempre un luogo di conoscenza e di informazione, ma sarà connessa ai cambiamenti del futuro. I libri saranno strumenti al servizio della popolazione, e lo spazio sarà “per” la comunità. Nuovi progetti vi si svilupperanno: lezioni, strumenti contro il digital divide, incontri tra generazioni, aree per bambini e famiglie, accoglienza dei più bisognosi e locali per formazione permanente, fino al coworking. Ogni territorio sarà in grado di capire quali sono i bisogni a cui la biblioteca dovrà rispondere.

Donato Bevilacqua

diDonato Bevilacqua

Proprietario e Direttore editoriale de La Bottega di Hamlin, lettore per passione e per scelta. Dopo una Laurea in Comunicazione Multimediale e un Master in Progettazione ed Organizzazione di eventi culturali, negli ultimi anni ho collaborato con importanti società di informazione e promozione del territorio. Mi occupo di redazione, contenuti e progettazione per Enti, Associazioni ed Organizzazioni, e svolgo attività di Content Manager.