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Appassionata: Elisabeth Leonskaja chiude con magia turbolente

La manifestazione musicale Appassionata si conclude con la straordinaria performance artistica della bravissima pianista georgiana Elisabeth Leonskaja. Presso il teatro Lauro Rossi di Macerata il giorno 29 marzo, l’artista caucasica ha deliziato gli spettatori aprendo la serata con la Sonata in re maggiore KV 284 del genio Wolfgang Amadeus Mozart che compose all’età di diciannove.

La Leonskaja poi ha continuato la sua esibizione musicale con l’opera Symphonische Etüden op. 13  e le sue variazioni del compositore tedesco Robert Alexander Schumann, a seguire la Sonata op. 1 si minore di Alban Berg, la sua unica opera per pianoforte. La serata di Appassionata si è conclusa con la magia pianistica di Franz Schubert con la Sonata re maggiore D 850. Il suo Rondò finale (Allegro) restituisce al pubblico un atmosfera da sogno.

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L’artista georgiana inizia a suonare in pubblico a soli undici anni in un concerto con orchestra, e all’età di tredici si esibisce per la prima volta in un recital solistico. Dal 1964 al 1971 studia al Conservatorio di Mosca con Jacob Milstein e in questo periodo vince tre premi in altrettanti prestigiosi concorsi internazionali. Elisabeth Leonskaja resta l’indiscussa e sensibile pianista georgiana di Tblisi che sul palco performa con tutto il suo corpo espressivo che si unisce al suono. Oggi a sessantacinquenne, con tutta la ricchezza della sua arte consegna al mondo una straordinaria maturazione poetica, animando fino a trascendere la complessità stilistica del tessuto strumentale pianistico, offrendo al pubblico una proposta musicale di alto profilo.

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La Leonskaja, pupilla di Sviatoslav Richter, si rivela immediatamente anche sua collaboratrice privilegiata, e suona spesso e volentieri in duo col grande maestro. Dopo la sua partenza definitiva dalla Russia, nel 1978 si stabilisce a Vienna e avvia una splendida carriera in Occidente, ottenendo successi strepitosi fra cui il premio della critica a Monaco di Baviera. La Leonskaja si esibisce come solista con quasi tutte le orchestre più importanti del mondo, come la New York Philharmonic, Los Angeles Philharmonic Orchestra, Cleveland Orchestra, London Philharmonic Orchestra, Royal Philharmonic Orchestra, Bbc Orchestra London, Tonhalle Orchester Zürich, Berliner Philharmoniker, Gewandhausorchester Leipzig, le Orchestre delle Radio di Amburgo, Colonia e Monaco, la Filarmonica Céca e molte altre, sotto la direzione dei più grandi direttori del suo tempo. Elisabeth Leonskaja resta la più ammirata pianista per le sue esecuzioni degli artisti ottocenteschi della letteratura pianistica austro-tedesca. La turbolenta e magistrale esecuzione sinfonica dell’artista georgiana da Mozart a Shubert rende l’ultima serata di Appasionata davvero unica e magica.

Giorgio Cipolletta

diGiorgio Cipolletta

Artista e perfomer italiano, studioso di estetica dei nuovi media. Dopo una laurea in Editoria e comunicazione multimediale, nel 2012 ho conseguito un dottorato di ricerca in Teoria dell’Informazione e della Comunicazione. Attualmente sono professore a contratto per corso di Fotografia e nuove tecnologie visuali presso Unimc. La mia prima pubblicazione è una raccolta di poesie “L’ombra che resta dietro di noi”, per la quale ho ricevuto diversi riconoscimenti in Italia. Nel 2014 ho pubblicato il mio primo saggio Passages metrocorporei. Il corpo-dispositivo per un’estetica della transizione, eum, Macerata. Attualmente sono vicepresidente di CrASh e collaboro con diverse testate editoriali italiane e straniere. Amo leggere, cucinare e viaggiare in modo “indisiciplinato” e sempre alla ricerca del dono dell'ubiquità.