Jesus’Son – Denis Johnson

Rovina, fallimento, disperazione. Sono questi gli ingredienti che più degli altri spiccano in Jesus’Son, l’opera di Denis Johnson datata 1992 che Einaudi ha riportato in libreria a novembre 2018. Undici racconti che fluttuano tra il romanzo, la narrazione inconsapevole, la biografia e la confessione del protagonista, un uomo che ha perso irrimediabilmente la sua strada.

Ma come spesso capita sono proprio questi personaggi ad essere i più interessanti, soprattutto nella letteratura americana. Il mondo di Denis Johnson, raccontato da Fuckhead (il protagonista) non vede altro che frustrazioni, droga, furti, l’incapacità di distinguere il passato dal presente. Alla fine ne viene fuori un puzzle in cui ogni pezzo sembra legato dal senso di impotenza che incombe su ogni storia. Jesus’Son (che è il verso di una canzone di Lou Reed, Heroin) ribalta il concetto di bene e male, di giusto e sbagliato, ci sbatte in faccia una realtà deprimente e disagiata senza il peso di giudizi morali.

Alla fine di ogni racconto, tra fughe, sparatorie, hashish, eroina e ballerine di lap dance, a ben vedere rimane una sottile sensibilità che il protagonista incarna, e che non può che sfociare in una sincera pietà. Jesus’Son ci apre quindi alla visione di un pianeta in cui ogni cosa sembra diversa da come la conosciamo, in cui tutto si muove secondo regole diverse, ma in cui ancora permane una certa illusione sulla possibilità di salvezza. Una salvezza che passa sempre e comunque dall’altro, dal rapporto con i nostri simili.

Denis Johnson narra in maniera magistrale (anche sfruttando qualche esperienza personale), la realtà di un’America disincantata, disillusa, fallita, che sembra possa redimersi solo quando è raccontata, mettendo in mostra tutta la sua fragilità tra sorriso e disperazione.

 

Casa editrice: Einaudi
Data di uscita: 27 novembre 2018
Genere: Narrativa
Formato
: Rilegato
Pagine: 104
Traduzione: Silvia Pareschi
Isbn: 9788806225858

Donato Bevilacqua

diDonato Bevilacqua

Proprietario e Direttore editoriale de La Bottega di Hamlin, lettore per passione e per scelta. Dopo una Laurea in Comunicazione Multimediale e un Master in Progettazione ed Organizzazione di eventi culturali, negli ultimi anni ho collaborato con importanti società di informazione e promozione del territorio. Mi occupo di redazione, contenuti e progettazione per Enti, Associazioni ed Organizzazioni, e svolgo attività di Content Manager.