Robert Seethaler – Una vita intera

Andreas Egger è nato il 15 agosto 1898. O, almeno, quella è la data che ha segnato il borgomastro, perché Egger è di certo nato in un giorno d’estate, ma quale, con precisione, non è noto: non esistono informazioni dettagliate su di lui, se non che la madre, morta di tisi, era una donna che aveva condotto «una vita leggera». A quattro anni, Egger viene affidato alle cure di un parente, Hubert Kranzstocker, che lo accoglie controvoglia e lo condanna a un ventennio di sfruttamento e soprusi: un giorno, Kranzstocker bastona Egger a tal punto da compromettergli l’uso di una gamba, rendendolo zoppo per il resto della vita.

Poi Egger se ne va. Incontra una ragazza, Marie, e la sposa. Viene assunto nella ditta Bittermann & Figli, si costruisce una piccola casetta in un luogo impervio, ma tranquillo, e inizia a condurre un’esistenza semplice, fatta di piccole cose che gli regalano tutto sommato una certa serenità. La tragedia è, però, dietro l’angolo, e con essa anche la guerra, il fallimento della Bittermann & Figli, il ritorno al proprio paese dopo otto anni di prigionia in Russia, la necessità di reinventarsi daccapo, la modernità che avanza e stravolge il “vecchio”. Una vita intera di Robert Seethaler racconta davvero l’intero arco esistenziale di questo particolarissimo personaggio: Andreas Egger potrebbe essere paragonato a Stoner, “l’uomo comune” per eccellenza raccontato nel bellissimo romanzo omonimo da John Williams, un autore capace di trasformare la più grigia delle esistenze in materia letteraria.

Ma Egger e Stoner non sono la stessa persona: forse in Egger c’è una maggiore volontà di andare avanti, di non lasciarsi piegare dalla vita, di non accettare passivamente le disgrazie, nonostante nell’epilogo del romanzo ci sia spazio per un momento di smarrimento e confusione. Una vita intera è soprattutto una riflessione sull’esistenza umana che «è soltanto un’ombra errante […] Una storia narrata da un idiota, colma di suoni e furia, senza significato» (Macbeth): insomma, la vita ci sfugge, passa senza che ce ne accorgiamo e, nel mezzo, ci sono molti dolori, qualche attimo di gioia, tante sfide da affrontare.

Tuttavia il romanzo non lascia l’amaro in bocca, non ci fa sentire tristi o sconfitti: Seethaler regala qualche ora di pura commozione e profonda empatia per Andreas Egger, perché in fondo la sua storia è così comune che non è poi così difficile identificarsi col personaggio e la sua sorte (visto il contesto storico, magari ci riuscirebbero ancora meglio i nostri nonni). Insomma, prima o poi nella vita c’è posto per un po’ di Andreas Egger in ognuno di noi.

ISBN
9788854509139
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