Francesco Piccolo – Il desiderio di essere come tutti

Definire autobiografico Il desiderio di essere come tutti di Francesco Piccolo è semplicistico, appiattirlo con l’etichetta di romanzo politico è riduttivo. Piuttosto è un connubio letterario tra personalismo e Storia, tra piano privato e piano pubblico. Ne viene così fuori un romanzo intenso e divertente, provocatorio e curioso, vincitore del Premio Strega 2014, tra strascichi polemici e dibattiti antiletterari.

Piccolo segue il filo dei ricordi a partire dall’infanzia e adolescenza a Caserta: i giochi nella Reggia vanvitelliana, la scoperta del gene della superficialità insito nella propria famiglia, il primo amore fallito proprio nel giorno di San Valentino, la consapevolezza di essere diventato comunista al minuto settantottesimo della partita Germania est – Germania ovest durante i mondiali di calcio del 1978. Su questo evento si innesta il racconto della storia della sinistra italiana, sempre in bilico tra pulsioni reazionarie e scelte (pseudo) rivoluzionarie, tra istinti conservativi e tentate innovazioni: il compromesso storico voluto da Berlinguer e Moro, annichilitosi tristemente con il rapimento del segretario della Dc ad opera delle Brigate Rosse, gli anni di governo di Bettino Craxi, ristagnati nel malaffare, lo scioglimento del PCI per iniziativa di Achille Occhetto.

Non solo. Piccolo incanala il ruscello della sua biografia nel fiume di eventi italiani degli ultimi quarant’anni, come l’incubo del colera a Napoli o le dimissioni del presidente della Repubblica Giovanni Leone, riportandoli dal punto di vista cronachistico di un italiano medio, borghese, comunista, con attitudini giornalistiche e spiccato senso critico. Racconta la tentazione di fuggire e lo scoramento unito alla volontà di rimanere in un Paese ferito dalla violenza degli anni di piombo, avvilito dalla corruzione al tempo di Craxi e dalla scarsa credibilità dei governi berlusconiani, prostrato dalle occasioni mancate e da quelle mal sfruttate.

Francesco Piccolo semina tra le pagine del romanzo fotogrammi entrati nell’immaginario collettivo, lasciateci come un’eredità e un patrimonio impossibile da tralasciare: i funerali di Berlinguer a piazza San Giovanni, gli uomini della scorta di Aldo Moro uccisi accanto alla Fiat 130 in via Fani, lo sdegno pubblico del presidente Pertini per i ritardi degli aiuti destinati alle popolazioni colpite dal terremoto dell’Irpinia. Il desiderio di essere come tutti è il racconto di cosa eravamo e di cosa siamo diventati, dei fardelli che ci portiamo dietro da quarant’anni e più, è il racconto di una vita e di una nazione insieme, è uno sguardo malinconico e nostalgico al passato, fiducioso al futuro.

ISBN
9788806194567
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