Lana Del Rey: «Vorrei essere morta»

Lou Reed doveva esere ospite di Lana Del Rey nell’ultimo album della cantante, Ultraviolence, in uscita il 17 giugno. Il songwriter americano avrebbe dovuto prestare la sua voce a Brooklyn baby, singolo peraltro diffuso di recente. Tuttavia, proprio quando aveva programmato l’incontro con la Del Rey, Reed è morto. «Sono atterrata alle 7 della mattina, e due minuti dopo è morto», ha spiegato la Del Rey in un’intervista al Guardian.

Prima di fare delle facili ironie, ascoltate il resto. Nell’intervista, infatti, la Del Rey ha anche dichiarato di voler morire. Al che il redattore, Tim Jonze, le ha chiesto se pensi che una morte prematura sia “glam”. «Non lo so. Sì», ha risposto al cantante, che ha poi aggiunto che: «vorrei essere già morta». «Non vorrei continuare a fare tutto questo», ha aggiunto, «ma lo faccio».

Cosa? Il riferimento non è solo alla musica, ma a «tutto. Ecco come mi sento. Se non fosse così, allora lo direi. Mi spaventerei se sapessi che la morte stesse arrivando, ma…». Nel pezzo, un ritratto che il Guardian le ha tributato, la Del Rey parla anche della critica, e del perché di solito colpisca più duramente le artiste rispetto ai colleghi uomini. «La gente me lo chiede spesso. Credo ci sia un elemento di sessismo, ma credo sia un fatto più personale». Musiciste come Miley Cyrus, Lorde, Lily Allen, Lady Gaga e Sinéad O’Connor sono «provocatrici genuine. Io non lo sono e non lo sarò mai. Non credo ci siano valori scioccanti nella mia roba – be’, forse dei testi sconcertanti -, ma credo che le altre probabilmente meritino delle critiche perché se le cercano».

Vedremo quali reazioni susciterà questa intervista e il nuovo album, Ultraviolence. Ecco l’audio di Brooklyn baby: