Morto l'uomo che trovò il corpo di Christopher McCandless

Gordon Samel è morto. Era un cacciatore di alci, che non si è fermato a un posto di blocco, spingendo la polizia a sparargli, ammazzandolo. Sembrerebbe un caso di cronaca come tanti. Così come non ci dice niente il fatto che sia avvenuto in Alaska.

Eppure Gordon Samel è stato sulla bocca di tutti all’inizio degli anni Novanta, e più precisamente quando insieme ad altri cacciatori trovò il corpo senza vita di Christopher McCandless, quel ragazzo americano, un po’ idealista, un po’ sprovveduto, che era partito con l’idea di viaggiare senza soldi, all’avventura, e rinvenuto cadavere in un vecchio autobus abbandonato.

La storia di McCandless ha ispirato prima il libro di Jon Krakauer e poi il film, diretto da Sean Penn, con Emile Hirsch nella parte del protagonista. Qualche settimana fa, inoltre, vi avevamo parlato di una nuova uscita italiana, promossa da No Borders Magazine, Back to the wild, incentrata sempre su questa figura ormai impressa nella memoria collettiva.

Comunque, tornando al nostro Samel, sono ancora da accertare le motivazioni alla base delle dinamiche che hanno portato alla sua morte. Di lui, resta solo l’immagine della triste scoperta che fece quel lontano giorno d’estate del 1992.

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