Novità dal mondo dell’editoria italiana: la Mondadori ha acquistato aNobii, il popolare social network dei libri. Nessuna delle due parti ha fornito le cifre dell’operazione, ma per la casa editrice milanese si tratta di un bel colpo: aNobii conta oltre un milione di iscritti in tutto il mondo, 300mila solo in Italia, ed offre loro la possibilità di creare degli scaffali virtuali in cui catalogare e recensire i propri libri preferiti, quelli letti, quelli appena iniziati o i titoli desiderati.
L’amministratore delegato di Mondadori, Ernesto Mauri, ha motivato la decisione dell’azienda di acquistare aNobii spiegando che «una piattaforma per ascoltare i lettori è fondamentale per la crescita del digitale nei libri e per la costruzione della casa editrice del futuro». Dal canto suo, Greg Sung, fondatore di aNobii, ha spiegato (con una nota diffusa proprio su anobii.com): «La nostra missione è da sempre quella di dar vita a una comunità dove i lettori di tutto il mondo possano condividere, approfondire e alimentare la loro comune passione per la lettura e i libri. Con questo accordo abbiamo finalmente le risorse per portare avanti questa missione in modo ancora più incisivo». «Presto vi racconteremo lo sviluppo del progetto e io sarò personalmente in Italia nei prossimi giorni per rispondere a tutte le domande e le curiosità. Se volete parlarne su Twitter, l’hashtag è naturalmente #anobii», conclude il messaggio.

(la libreria virtuale di un utente aNobii)
aNobii è nato nel 2005 ad Hong Kong, ad opera proprio di Sung, ed era poi finito nelle mani di una startup finanziata dall’HMV group (che aveva venduto in seguito le sue quote alla Sainsbury, società titolare di una catena di supermercati) e dai colossi dell’editoria mondiale Harper Collins, Penguin e Random House. Nel 2010, una serie di bug e problemi aveva spinto molti utenti a migrare verso altri book social network (Library Thing, Zazie, GoodReads): in seguito, il sito è stato migliorato e i guai tecnici sono stati risolti. Non solo: aNobii ha anche rilanciato con beta.anobii.com, un sito dedicato all’ecommerce di ebook. Una curiosità: il nome aNobii deriva dell’Anobium punctatum, il tarlo della carta, espressione con cui spesso nei paesi anglosassoni si indicano quelli che passano molto tempo a leggere.
Attualmente, aNobii conta nel suo database oltre 40 milioni di libri.
