Sabine Thiesler è una di quelle autrici che costituiscono una garanzia per i lettori: non sbaglia un colpo, e il suo ultimo romanzo, Senza perdono, non è che l’ennesima dimostrazione. Caratterizzato da un ritmo teso e altalenante, a tratti più frenetico, a tratti volutamente indolente, questo romanzo vede come tema centrale un sentimento molto caro all’autrice tedesca, che aveva già trattato nel precedente Dormi per sempre: la vendetta. Un tema, dunque, che ben si adatta al genere thriller, un sentimento dalle mille sfumature e dagli infiniti risvolti, in grado di determinare conseguenze imprevedibili, potenzialmente devastanti. Lo sa bene la Thiesler, che oltre alle lampanti qualità narrative possiede anche una notevole capacità d’introspezione psicologica, come si può evincere dai caratteri che prendono vita dalla sua penna, personaggi a tutto tondo dalla personalità complessa, difficilmente catalogabili in stereotipi, ricchi di sfumature e difetti che ce li fanno sentire affini.
Protagonista del romanzo è il fotografo tedesco Jonathan Jessen che abita a Berlino e dalla vita ha tutto ciò che un uomo può desiderare: una moglie bellissima, un lavoro di successo e una figlia per la quale prova un amore assoluto, senza paragoni. E Giselle, questo il nome della ragazza, diciannovenne pittrice di talento, lo ricambia dal profondo del cuore. Il giorno del compleanno di Jonathan, Giselle è in attesa a un semaforo con una tela in mano: si tratta del dipinto che ha deciso di regalare a suo padre. Non si accorge dell’auto che sta sopraggiungendo a forte velocità e che all’improvviso sbanda, travolgendola. Sono trascorsi solo pochi secondi e Giselle è a terra, esanime, in una pozza di sangue, il dipinto sfracellato a decine di metri di distanza. Per Jonathan si tratta di un colpo mortale. Assieme a Giselle muore una parte di sé, la più solare, la più sana; il suo matrimonio va inevitabilmente in crisi e dopo un paio d’anni l’uomo si ritrova all’aeroporto, indeciso su quale volo prendere. Perché nella sua vita ormai distrutta non resta che un’unica certezza: non può più vivere a Berlino, non può più restare nella casa dove Giselle è cresciuta ed è stata felice, accanto a una moglie che sembra pronta ad andare avanti, voltando finalmente pagina, mentre lui per non impazzire è costretto a restare aggrappato ai ricordi.
Il destino lo porta in Italia, in Toscana, terra di cui Jonathan s’innamora a prima vista e in cui decide di restare per cominciare una nuova vita accanto alla giovanissima Sofia, figlia di proprietari terrieri del luogo. Tuttavia l’amore che lo lega a Sofia non tarda a rivelare la sua natura malsana, gettando nella confusione la giovane sposa, che, all’oscuro di ogni cosa, è sempre più spaventata dai comportamenti del marito. Nello stesso tempo, il destino beffardo fa sì che la vita di Jonathan incroci quella di uno degli uomini che gli ha rovinato la vita, scatenando una sete di vendetta che sembrava ormai sopita e che lentamente prende a divorargli i pensieri fino ad annichilire ogni residua volontà…
Senza perdono è un thriller psicologico, un giallo in cui il lettore, pur onnisciente, non può fare a meno di trattenere il respiro più e più volte. Perché ogni personaggio è molto più di ciò che appare, e soprattutto i protagonisti sono decisamente imprevedibili: lo dimostra lo sconcertante, inimmaginabile finale, in grado di lasciare a bocca aperta finanche gli appassionati del genere (il quale, si sa, possiede dinamiche ben definite, che non tardano a divenire familiari). Incantevoli le descrizioni della “nostra” Toscana, terra meravigliosa che, come il resto dell’Italia, con i suoi paesaggi variegati si presta molto bene a ogni genere di romanzo, dal thriller al romance.
Senza perdono è un libro scorrevole, piacevole e inquietante al punto giusto, il libro ideale da leggere sotto l’ombrellone.




