Erano sparite 13 anni fa le scarpette rosse protagoniste ne Il Mago di Oz. Ora sono state ritrovate.
Cinema
Conclusa la 75° edizione della Mostra del Cinema di Venezia, scopriamo chi ha vinto il Leone d’Oro e chi si è aggiudicato gli altri premi.
‘Alì ha gli occhi azzurri’ parla di integrazione fra diverse culture: integrazione più facile a parole che a fatti, come dimostra il personaggio di Nader.
Seconda regia firmata da Nicolas Winding Refn nel ’99, ‘Bleeder’ ripropone il cast del primo capitolo di ‘Pusher’: una storia di violenza e degrado, in una squallida e angosciante Copenaghen.
La giungla di “Apocalypse now” è un palcoscenico onirico su cui sfilano archetipi junghiani, nevrosi freudiane e segni della cultura occidentale, europea e americana.
Bellocchio non racconta una storia nuova, collocandola in un contesto dov’è possibile respirare un clima di isterismo collettivo, timore e precarietà.
‘La grande abbuffata’ è uno spettacolo pantagruelico e grottesco, poiché unisce un tono da commedia al profondo e autodistruttivo disagio esistenziale di quattro borghesi.
