Strepitoso esordio alla regia di un lungometraggio di Gabriele Mainetti, “Lo chiamavano Jeeg Robot” strizza l’occhio al cinema a stelle e strisce, ma non dimentica di essere un puro prodotto made in Italy.
Cinema
Jane Campion racconta la struggente storia d’amore fra John Keats e Fanny Brawne in “Bright star”. Nei panni del poeta troviamo l’attore Ben Whishaw, in quelli di Fanny, invece, Abbie Cornish.
Horror anticonvenzionale, “Possession” porta agli eccessi la tipica storia di divorzio, presentandola con immagini disturbanti e una trama dagli strani risvolti, coerente con lo stile oscuro di Zulawski.
In “The danish girl” Tom Hooper racconta la difficile storia di Einar Wegener, il primo transessuale della storia a sottoporsi a degli interventi chirurgici di riassegnazione sessuale.
Cabiria canta e balla, cercando di allontanare per un momento la solitudine: la recensione de “Le notti di Cabiria”, capolavoro di Federico Fellini.
È morta oggi Harper Lee, l’autrice de “Il buio oltre la siepe”, da cui, nel ’62, venne tratto l’omonimo lungometraggio di Robert Mulligan. Ecco la nostra recensione del film.
Cinque film legati al movimento Brat Pack degli anni Ottanta: “Stand by me”, “I Goonies”, “Ragazzi perduti”, “Breakfast Club” e “La donna esplosiva”.
