Robert Mulligan – Il buio oltre la siepe

Il buio oltre la siepe di Robert Mulligan affronta il difficile tema del rapporto tra neri e bianchi nell’America degli anni Trenta, quando ancora vigeva la segregazione razziale.

Atticus Finch è un tranquillo avvocato, che vive in Alabama insieme ai figli. Da una parte ci sono proprio questi bambini, Scout e Jem, orfani di madre, che seguono con interesse gli eventi della cittadina, in particolare quelli riguardanti il vicino Boo Radley, un malato di mente, segregato in casa; dall’altra, Finch è chiamato a difendere Tom Robinson, un uomo di colore accusato da un contadino, Bob Ewell, di averne violentato la figlia.

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«Una volta Atticus mi aveva detto: non riuscirai mai a capire una persona, se non cerchi di metterti nei suoi panni», afferma la voce narrante di Scout da adulta. Il buio, che sta oltre la siepe, è quello che circonda la casa di Radley, ovvero l’aurea di mistero che avvolge Boo, un uomo che incute timore poiché ritenuto diverso. Il film riflette sulla diversità a trecentosessanta gradi, non solo rispetto al colore della pelle, ma anche riguardo a quello che spaventa in quanto estraneo a ciò che ci è famigliare.

Il titolo originale del lungometraggio è To Kill a Mockingbird, ovvero “uccidere un usignolo”, in poesia considerato l’uccello dell’amore, puro e delicato: inoltre, nel De natura animalium, Claudio Eliano descrive l’usignolo come un animale che, se messo in gabbia, smette di cantare, poiché amante della propria libertà, aspetto ben evidenziato nel personaggio di Tom Robinson.

Tratto dall’omonimo romanzo di Harper Lee (scomparsa oggi, all’età di 89 anni), Il buio oltre la siepe ritrae una società americana scissa in due, di chi sostiene con forza la necessità di mantenere attiva la segregazione e chi spinge per l’abolizione di ogni divisione. Film e libro invitano soprattutto a conoscere, per imparare a capire e apprezzare ciò che la diversità può offrire. Il buio oltre la siepe è una pellicola contro l’ignoranza, che ottenebra la mente e impedisce di distinguere con lucidità il buono dal cattivo: «il sonno della ragione genera mostri» e il pregiudizio verso il prossimo è uno di essi.

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