Tom Hooper – The danish girl

Tratto dall’omonimo libro di David Ebershoff (pubblicato per la prima volta in Italia da Guanda e riproposto da Giunti), The danish girl racconta la storia dell’artista danese Einar Wegener/Lili Elbe (interpretato da Eddie Redmayne), il primo transessuale della storia a sottoporsi a degli interventi chirurgici di riassegnazione sessuale.

Siamo a Copenhagen, all’inizio del Novecento. Quella di Einar è la storia di un percorso difficile e doloroso, che porta a una nuova scoperta di sé: da una parte ci sono dei panni, quelli maschili, che Einar porta con fatica; dall’altra, quegli abiti da donna che tanto ama indossare e che, ad un certo punto, trasforma in suoi in modo definitivo. Arriva il momento in cui Einar/Lili smettono di procedere separatamente e si fondono in un’unica persona, dando vita alla “danish girl” del titolo.

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Il vero Einar viaggiò a lungo con la moglie, Gerda Wegener, e insieme si stabilirono in Francia, dove lui poté “trasformarsi” del tutto in Lili. In realtà, all’inizio solo Gerda e pochi amici intimi sapevano che Einar/Lili era fisicamente un uomo. La volontà di affermare sé stessa, senza doversi più nascondere, spinse Lili a un primo intervento di riassegnazione sessuale in Germania negli anni Trenta, scegliendo, pur fra mille rischi, di andare incontro all’unico destino possibile, il solo capace di accordare la sua anima con il suo corpo.

È da applaudire la capacità di Redmayne di dare vita a questa interiorità scissa in due, che, in realtà, aveva già trovato una sua identità, un suo equilibrio e una sua ragione, se non fosse stato per le discriminazioni dell’epoca. Accanto all’eccellente e commovente interpretazione dell’attore, è fondamentale citare l’altrettanto brava e intensa Alicia Vikander nei panni di Gerda, l’altra grande donna del film (l’altra è immancabilmente Lili), in grado di accettare il marito, pur tra mille difficoltà e angosce, e pur riconoscendo che l’uomo a cui è stata legata per tanto tempo è, in realtà, uno sconosciuto.

In fondo, The danish girl ci fa capire che non è possibile “provare” a essere diversi da ciò che realmente si è (per Lili diventa difficile essere un marito per Gerda). Tutto è possibile, anche che da un uomo (ri)nasca una splendida donna: paradossalmente l’aspetto più complesso non è nella trasformazione in sé, quanto nell’accettazione da parte degli altri dell’intima natura di un essere umano, senza pregiudizi o condanne.

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