Hotel Crono è un mistery dalle atmosfere sospese e surreali, che attraversa i limiti del tempo e riflette sulla precarietà dell’esistenza, raccontando quanto poco basti perché il proprio destino cambi per sempre.
Tra viaggi temporali, ricordi del passato, amori finiti e altri che inseguono una seconda possibilità, “Hotel crono” è un romanzo che riflette su quanto il tempo possa essere governato e sul dolore che nasce dalla perdita delle proprie certezze.
La trama
“Chi dorme da noi avrà il sonno della Bella Addormentata, una notte sui nostri materassi è corroborante come 100 anni d’incanto”. Questa non è solo una réclame, questo non è uno scherzo: è
l’Hotel Buon Riposo, dove chi entra non esce più… o forse non è proprio così.
In una sera del 1993, Matteo, agente di commercio, è troppo stanco per proseguire il viaggio fino a casa. La pubblicità del Buon Riposo è irresistibile. Entra e prende una camera. Si sveglierà nel 2017. È invece il 1916 quando Saturnino, soldato della Prima guerra mondiale, sceglie di disertare. Esausto, finisce al Buon Riposo per riprendersi dalla fuga. Si sveglierà nel 2014. Quanto a Lino, il portiere dell’hotel, tutto è iniziato in una notte
del 1986, dopo l’incidente in cui è morta la sua compagna.
Attraverso un intreccio strutturato su più epoche, le singole vicende dei protagonisti si sfiorano e si condizionano a vicenda. In questa nuova e incomprensibile realtà, tutti sono uniti dalla volontà di tornare alla propria epoca: Matteo per riappropriarsi della sua vita; Saturnino per coronare un sogno d’amore che dura da quasi un secolo; Lino per tentare di scongiurare l’inevitabile. Ma perché il Buon Riposo ha questo potere? Chi lo governa e chi altro sta cercando di scoprirne i segreti?
L’autore
Nato a Sansepolcro da madre italiana e padre siriano, Tarek Komin vive e lavora tra Toscana e Umbria. Laureato in studi storici, ama i viaggi e l’arte, ed è autore di romanzi, poesie e racconti. Il suo ultimo romanzo, pubblicato da Gallucci, è Il giorno in cui ritornano (2022).
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