Nel romanzo Filò, Pierfrancesco Trocchi sceglie come scenario narrativo la campagna emiliana, un luogo in cui il tempo appare sospeso e rarefatto, capace di amplificare il valore simbolico degli eventi che vi si compiono. Al centro della vicenda vi è Tancredi, un giovane di venticinque anni affetto da un cancro in fase avanzata, consapevole dell’imminenza della propria fine.
Con lucidità e determinazione, egli convoca un gruppo di amici nella villa di famiglia, trasformando l’occasione conviviale in una sorta di cerimonia funebre anticipata.
Filò – Pierfrancesco Trocchi
Il lettore viene guidato nel cuore della vicenda attraverso lo sguardo di Luca, unico a conoscere la reale condizione dell’amico. È la sua voce a dare corpo a un racconto che intreccia costantemente presente e passato, costruendo una trama intima e corale in cui le memorie individuali si fondono con la drammaticità del momento. La struttura narrativa, scandita da dialoghi intensi e da frequenti incursioni nel ricordo, restituisce un gruppo di personaggi delineati nella loro fragilità e nei loro conflitti interiori, costretti a confrontarsi, in poche ore, con la precarietà dell’esistenza.
L’autore concentra l’intera azione in uno spazio chiuso e circoscritto, elemento che accentua la tensione drammatica e costringe i protagonisti a misurarsi con le proprie menzogne, paure e convinzioni. Il confronto con la malattia di Tancredi diventa così occasione per un’indagine più ampia sul senso della vita e sull’inevitabilità della morte. In questo contesto, l’eroe tragico che si prepara a congedarsi dal mondo assume il ruolo di guida, quasi di maestro involontario: colui che, trovandosi sull’orlo dell’abisso, è in grado di mostrare agli altri l’urgenza di dare valore al tempo e all’esperienza quotidiana.
Il romanzo alterna momenti di forte realismo a passaggi dal tono onirico, avvicinando il lettore a quell’universo di emozioni e riflessioni che emergono nel contatto diretto con la caducità. Attraverso lo stile sobrio ma incisivo, Trocchi mette in scena una sorta di catastrofe esistenziale: non soltanto la morte di un individuo, ma la frattura che essa produce nelle vite di chi gli è accanto.
Filò si presenta dunque come un’opera che, pur mantenendo un impianto narrativo semplice, affronta temi universali e complessi: il limite umano, la fragilità delle relazioni, la necessità di attribuire un senso al vivere. Un romanzo che invita a riflettere, senza concessioni a facili sentimentalismi, sulla consapevolezza della finitezza e sulla possibilità di ritrovare, proprio da essa, un significato più autentico dell’esistenza.
Contatti dell’autore
https://www.instagram.com/pier3occhi/

Pierfrancesco Trocchi
Casa editrice
Metilene edizioni
Anno
2025
Genere
Narrativa
Formato
Brossura
Pagine
200
ISBN
9791281348462





