Libri ed editoria resistono e volano verso la ripresa

Libri ed editoria hanno trascorso più di un anno in piena crisi a causa dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19. Ma i settori hanno resistito e si avviano verso una fase nuova, “di sperimentazione” come l’ha definita il Ministro Dario Franceschini.

Libri ed editoria escono quindi un po’ ammaccati ma ancora in piedi dopo la crisi, e addirittura dopo il primo lockdown è cresciuto il numero dei lettori, anche se con metodi più digitali. Nelle prime dieci settimane del 2021 l’aumento dell’acquisto di libri è stato del 25%, soprattutto cartacei.

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Nuovi fondi in arrivo per libri ed editoria

Il Centro per il libro e la lettura avrà a disposizione ben 35,4 milioni di € per gestire la ripresa del settore libri ed editoria, dei quali 8,7 di dotazione ordinaria tra 2020 e 2021, e il resto di dotazione straordinaria con destinazione obbligata.

Il presidente del Centro, Angelo Piero Cappello, ha dichiarato che fondamentale è stato l’impegno del Governo nel dichiarare il libro come bene essenziale, consentendo alle librerie di restare aperte anche in zona rossa.

Libri ed editoria però devono fare i conti con sfide nuove, proprio come sottolineato dal Libro Bianco sulla lettura e i consumi culturali degli italiani (2020-2021), realizzato dal Centro per il libro e la lettura, in collaborazione con l’Associazione Italiana Editori e l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato

Le parole del Ministro Dario Franceschini

“I libri e la lettura sono beni essenziali e irrinunciabili e credo che il dato sulla crescita della vendita di libri a cui abbiamo assistito nell’ultimo anno non sia episodico, legato al lockdown, ma strutturale, ma ci aspetta una grande fase di sperimentazione. In fondo è una guerra quella che abbiamo attraversato, nel dopoguerra cambiano molte cose, vengono riscritte”.

Queste le parole di Dario Franceschini sul mondo libri ed editoria. Lo stesso Ministro poi ha assicurato: “continueremo a supportare il libro, lo abbiamo fatto durante l’emergenza con misure di sostegno a tutta la filiera, le risorse sono state importanti. Vorrei non restasse legata soltanto all’emergenza la norma nuova, apprezzata anche nel resto d’Europa, che ha previsto 30 milioni di euro per l’acquisto di libri da parte delle biblioteche pubbliche statali vincolando gli acquisti alle librerie presenti sul territorio”.

Si è poi ricordato che “è già insediato un Tavolo che vuole scrivere entro la fine della legislatura una legge che si integra su quelle già approvate e già in vigore, ma che immagina di aiutare il libro e la filiera dell’editoria come avviene per il cinema”.

Nuove sfide per il futuro

La Presidente della Commissione Cultura alla Camera, Piccoli Nardella ha ricordato: “La digitalizzazione forzata che abbiamo vissuto è qualcosa che dovremmo affrontare e cercare di accompagnare e la legge sul libro e la lettura può essere un buon inizio per cercare di portare avanti questa sperimentazione”.

Il presidente del Cepell Sinibaldi pone l’accento sulle sfide enormi del futuro, e ha ricordato che libri ed editoria si sono rilevati solidi: “Dobbiamo uscire dalla pandemia e costruire un mondo completamente diverso. Le indicazioni sono incoraggianti. Il metodo è quello della collaborazione e non della competizione, della condivisione e non della separazione”.

Il direttore del Cepell, Cappello ha spiegato: “I bandi ordinari quest’anno saranno raddoppiati perchè potranno contare sia sul Fondo per la lettura e per il Libro del 2020 sia su quello del 2021. Avremo circa 8,7 milioni da investire in questi bandi e in più avremo nella dotazione straordinaria, già destinata, 17 milioni di rifinanziamento della Carta Cultura, 6 milioni di aiuti ai piccoli editori, 3,7 milioni di aiuti ai traduttori. Il Centro dovrà mettere in atto nel 2021 una sorta di prosecuzione di quella che è stata l’attività reattiva ed efficace per sostenere la filiera durante questo periodo di crisi. Adesso siamo chiamati a fare la banca dati dei Patti della Lettura”.

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