La sapienza segreta delle api

La sapienza segreta delle api – Pamela L. Travers

La sapienza segreta delle api è il libro che vogliamo consigliarvi oggi. Helen Lyndon Goff, in arte Pamela L. Travers non solo è l’autrice di Mary Poppins, tradita dalla trasposizione della Walt Disney, è Mary Poppins a creare la sua autrice e non viceversa con il suo indimenticabile cappello e con la borsa senza fondo lo insegnava tanti anni fa: «Cam caminì, cam caminì, spazzacamin,/ allegro e felice, pensieri non ho,/cam caminì, cam caminì spazzacamin …».

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La trama

Esce quindi per la prima volta con la casa editrice maceratese Liberilibri un testo, La sapienza segreta delle api, che raccoglie conferenze e articoli di giornale, del periodo tra la metà degli anni Sessanta e gli anni Ottanta della scrittrice australiana (naturalizzata britannica), studiosa di mitologia e folclore.

Fin da bambina – come scrive nella prefazione Cesare Catà (nonché curatore e traduttore del volume)– correva a rotta di collo per le campagna sconfinate attorno alla cittadina di Bowral (Nuovo Galles del Sud) con gli occhi rossi di pianto e i ricci chiari nel vento. In questo raccoglitore “sapiente” fa eco un ronzio “pre-potente”, un mormorio che insegue il lettore dall’inizio fino alla fine, scegliendo anche la libertà di saltellare da un articolo all’altro, creandosi il proprio habitat di lettura.

Attraverso il simbolo dell’ape, come Mary Poppins, la Travers si prende cura dell’essere (to be) che contiene appunto la sua morfologia di insetto sociale provvisto di setole e peli e ospite rituale dei più alti spiriti. In questi scritti inediti, nelle vesti di sacerdotessa sacra della sapienza segreta delle api, Pamela Travers catapulta chi legge nell’oscurità essenziale delle fiabe.

Simbolo e mito tessono il filo rosso nelle scorribande della mente per un viaggio tragico-emotivo abbracciando W.B. Yeats, George Russel (noto come EA), Bernard Shaw, Gurdjieff, Shakespeare, Blake, Keats, la filosofia zen, gli studi antropologici, la psicanalisi e l’ermeneutica junghiana e l’astrologia esoterica.

La sapienza segreta delle api. La recensione

Così come Mary Poppins traghetta i bimbi all’età adulta, in forza di una conoscenza ctonia del mondo incantato, la Travers illumina il lato oscuro delle storie per affrontare l’orrore della vita. Il lettore resta in ascolto contemplativo verso qualcosa di inafferrabile.

Le api ci guidano magicamente riscoprendo gli antichi miti nel rituale della quotidianità presente. La sapienza segreta delle api è un’opera-testamento composto da ventuno articoli che elevano la sua cifra stilistica ad un connessione autentica con il mondo delle leggende e delle fiabe, dove reale e fantasia si mescolano come in una foresta celtica, tra folklore e racconti del focolare.

Il segreto di Pamela Travers è proprio quello di farci amare ciò che ci è più intimo, partendo proprio dalla sua biografia intrecciandola nell’infinita trama nell’evoluzione dell’essere, dove bambino si fa adulto attraverso la storia in un grido di rapimento dove il lettore resta coinvolto.  Il passato perduto si fa presente nella sua riparazione e nell’eredità del sogno si risvegliano infinite immagini per un’intensa esplorazione fin dentro noi stessi. Con La sapienza segreta delle api la Travers ci dona un viaggio unico e nel cammino ci riscopriamo ondeggiare su un’amaca nell’origine della vita che si lega alla radice celeste oscillante tra l’esistenza e la non-esistenza e proprio in questo preciso momento è un’ape a consegnarci la notizia.

copertina
Autore
Pamela Lyndon Travers
Casa editrice
Liberilibri
Anno
2019
Genere
saggistica
Formato
Rilegato
Pagine
252
ISBN
9788898094622
Giorgio Cipolletta

diGiorgio Cipolletta

Artista e perfomer italiano, studioso di estetica dei nuovi media. Dopo una laurea in Editoria e comunicazione multimediale, nel 2012 ho conseguito un dottorato di ricerca in Teoria dell’Informazione e della Comunicazione. Attualmente sono professore a contratto per corso di Fotografia e nuove tecnologie visuali presso Unimc. La mia prima pubblicazione è una raccolta di poesie “L’ombra che resta dietro di noi”, per la quale ho ricevuto diversi riconoscimenti in Italia. Nel 2014 ho pubblicato il mio primo saggio Passages metrocorporei. Il corpo-dispositivo per un’estetica della transizione, eum, Macerata. Attualmente sono vicepresidente di CrASh e collaboro con diverse testate editoriali italiane e straniere. Amo leggere, cucinare e viaggiare in modo “indisiciplinato” e sempre alla ricerca del dono dell'ubiquità.