Azzorre

Azzorre – Cecilia M. Giampaoli

Se pensiamo alle Azzorre subito ci vengono in mente vacanze, mare e spiagge bellissime. Per Cecilia M. Giampaoli invece, quella terra ha significato dolore. Un sentimento con cui è doveroso trovare un equilibrio.

Il suo primo romanzo, Azzorre appunto, è una storia vera e personale che ha il merito di essere narrata con lucidità e precisione.  L’autrice ci porta con sé in un viaggio decisivo verso il passato alla ricerca di risposte.

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La trama

L’8 febbraio del 1989, da Bergamo parte un aereo con 144 persone a bordo, che fatalmente si schianta contro una montagna delle isole Azzorre.

In quel disastro una bambina di sei anni perde suo padre. Ben venticinque anni dopo quella stessa bambina decide di partire per l’arcipelago portoghese in cerca di risposte. Quella bambina, ora donna, è proprio Cecilia M. Giampaoli.

Questo libro è quindi il resoconto di quel viaggio, fatto di luoghi, di persone, di testimonianza, ma anche di ricordi, reticenze, incontri fortuiti o cercati. Un viaggio fortemente intriso della voglia e della speranza di trovare la verità.

Azzorre. La recensione

Il primo motivo per cui voglio consigliarvi Azzorre (NEO edizioni) è che questa è una storia reale. Ammiro sempre molto gli scrittori che riescono a mettersi in gioco e a raccontare un pezzo della loro vita nei romanzi. Cosa difficile soprattutto se, come in questo caso, si parla di dolore, perdita e morte.

Ma Cecilia M. Giampaoli dimostra di avere già una grossa padronanza con lo strumento narrativo. Lo stile è toccante ed avvolgente, ma non scende mai nel banale, mai nella commiserazione.

Questo è il percorso di una giovane donna a ritroso, nella ricerca disperata di alcune risposte che le permetteranno di vivere al meglio il futuro. L’autrice non è alla ricerca di compatimenti o pietà, ma di una sorta di liberazione da una catena che la tiene ancora legata alle Azzorre.

Un’opera che è poi, e questo è un altro motivo per cui vi consiglio questo libro, ulteriore conferma di come la letteratura possa essere uno strumento utile per “guarire” in un certo senso, e per accedere ad una memoria spesso dolorosa, lontana, quasi incontrollabile.

Non c’è mai un libretto di istruzioni per approcciarsi al proprio dolore. Cecilia M. Giampaoli ha trovato la strada del viaggio, della ricerca e poi delle parole. Lì esiste la redenzione e la liberazione.

copertina
Autore
Cecilia M. Giampaoli
Casa editrice
Neo Edizioni
Anno
2020
Genere
Narrativa
Formato
Brossura
Pagine
160
ISBN
9788896176719
Donato Bevilacqua

diDonato Bevilacqua

Proprietario e Direttore editoriale de La Bottega di Hamlin, lettore per passione e per scelta. Dopo una Laurea in Comunicazione Multimediale e un Master in Progettazione ed Organizzazione di eventi culturali, negli ultimi anni ho collaborato con importanti società di informazione e promozione del territorio. Mi occupo di redazione, contenuti e progettazione per Enti, Associazioni ed Organizzazioni, e svolgo attività di Content Manager.