DNA

DNA e Neuroni specchio: viaggio nella scienza

Tra DNA e Neuroni specchio, vi proponiamo qui due importanti titoli a carattere scientifico pubblicati nel 2019 da Raffaello Cortina Editore.

Il primo è Specchi nel cervello. Come comprendiamo gli altri dall’interno, scritto a quattro mani da Giacomo Rizzolatti e Corrado Sinigaglia. Il volume, poco più di trecento pagine, è corredato da molte immagini che aiutano la comprensione del tema trattato e da una ricca bibliografia.

DNAIl nome del neuroscienziato Giacomo Rizzolatti è legato alla fondamentale scoperta dell’esistenza dei neuroni specchio: ad essi fa riferimento il titolo di questo libro ed è grazie ad essi se siamo esseri sociali capaci di comprendere l’agire e le emozioni degli altri.

Rizzolatti è già stato autore con Corrado Sinigaglia, professore di Filosofia della Scienza, di So quel che fai. Il cervello che agisce e i neuroni specchio. In Specchi nel cervello    scopriamo così che se, ad esempio, osserviamo dei volti di altri esseri umani con espressioni di rabbia o di paura, si attivano dentro di noi questi “specchi” o meglio le stesse aree del cervello che si attiverebbero se dovessimo compiere noi l’azione in prima persona. Comprendiamo così dall’interno ( e quindi con ogni probabilità giudichiamo anche) le azioni, le emozioni, le forme vitali altrui. Risulta facile intuire quanto questo campo di ricerca sia ancora ampiamente aperto a nuovi sviluppi e ad altri, numerosi contributi – soprattutto perché queste proprietà mirror non riguardano solo noi esseri umani ma anche specie diverse ed evolutivamente distanti tra loro.

Impronta geneticaIl secondo titolo della casa editrice che vogliamo qui consigliarvi è L’impronta genetica. Come il DNA ci rende quelli che siamo di Robert Plomin, pioniere nel campo della genetica del comportamento. Qui si parla di DNA e psicologia. Siamo individui unici per via del nostro DNA, che influisce su di noi molto più dell’ambiente in cui cresciamo, ad esempio, o della scuola che frequentiamo. C’è di più. Grazie agli studi qui citati, scopriamo (o meglio, possiamo felicemente confermare) che ciò che molti erroneamente definiscono “anormale” in realtà è molto più “normale” di quanto non sembri.

Per non parlare dei fratelli: stesso ambiente famigliare, persone completamente diverse (tanto quanto se crescessero in famiglie differenti).

Che cosa dunque ci rende ciò che siamo? Il nostro DNA.

Leggendo questo libro, sarete più informati di conseguenza non solo sulla genetica, ma anche su argomenti rilevanti quali la genitorialità, l’istruzione e le esperienze di vita che formano ogni essere umano.

Lo scopo di Robert Plomin è proprio questo: arrivare al più ampio numero di lettori per affrontare questo discorso, che non può riguardare solo i genetisti ma che, al contrario, deve necessariamente far parte del dibattito pubblico. E non c’è dibattito serio se non c’è informazione, questo forse iniziamo a comprenderlo davvero tutti.

Marta Lilliù

diMarta Lilliù

Sono nata ad Ancona nel 1985 e sono cresciuta ad Osimo. Sono laureata in Lettere (Università degli Studi di Macerata) con una tesi in Storia Moderna sulle Suppliche del XVIII sec. dell’Archivio Storico di Osimo. Sono diplomata in Pianoforte e in Clavicembalo (Conservatorio “G.Rossini” di Pesaro).
Dal 2012 abito e lavoro in Liguria, dove ho approfondito l’ambito della didattica musicale (abilitandomi all’insegnamento del Pianoforte presso il Conservatorio “N.Paganini” di Genova) e della didattica speciale, cioè rivolta al Sostegno didattico ad alunni con disabilità (Università degli Studi di Genova). Ho vissuto a Chiavari e Genova. Attualmente vivo a Sestri Levante, dove annualmente si svolgono il Riviera International Film Festival e il Festival Andersen.
Sono docente di Pianoforte a tempo indeterminato a Levanto, Monterosso e Deiva Marina.
Abbandono talvolta la Liguria per muovermi tra le Marche e Londra, città in cui ricopro ufficialmente il ruolo di...zia!