E avrai sempre una casa

E avrai sempre una casa: fratelli e natura selvaggia

E avrai sempre una casa è il nuovo romanzo di Piero Malagoli in libreria dallo scorso settembre per Edizioni Spartaco. Due fratelli. La natura selvaggia. Una dura lotta per la sopravvivenza.

Resistere. Restare aggrappati alla vita con le unghie e con i denti. Contro le avversità dell’inverno. Contro i lupi. Contro gli uomini. Tenere duro. Nonostante un’altra giornata di lavoro massacrante. Nonostante la prospettiva di perdere tutto. Nonostante la morte. E la solitudine. Tre pilastri incrollabili nell’animo: la terra, la casa, la famiglia.

E avrai sempre una casa” di Piero Malagoli è un libro forte nei contenuti, elegante nello stile. I protagonisti, due ragazzi spogliati di ogni sovrastruttura, sono mossi da necessità primarie, come gli studenti del “Signore delle mosche” di William Golding; affrontano avversità di ogni genere come i personaggi di “Mentre morivo” di William Cuthbert Faulkner; sopportano, soccombono e si rialzano come nella saga familiare di “Furore” di John Steinbeck. Senza mai smettere di essere umani.

Ecco la trama di E avrai sempre una casa. Scordatevi di Tara, la piantagione di cotone della Georgia che fa da sfondo a Via col vento. Qui nell’Ozark, in Arkansas, la vita è dura, scandita dai tempi della semina e della raccolta del cotone che ti spacca la schiena e ti taglia le dita. Qui nell’Ozark, in Arkansas, se la terra non frutta, la banca si riprende la concessione e si perde tutto. Qui nell’Ozark, in Arkansas, non ci sono privilegi per Kayla McMath, quattordici anni e solo prove difficili da affrontare. Come la perdita della madre alla nascita della quartogenita Reese. E l’improvvisa morte del padre, che la lascia sola, con il fratello minore Lucas, nella malridotta tenuta agricola. In balia della natura selvaggia. In attesa che ritorni il fratello maggiore Isaac, partito con l’esercito confederato alla disperata difesa di Little Rock. Gli echi lontani della Guerra di Secessione non spezzano l’isolamento dei due ragazzi che resistono, il libro dei salmi della madre saldamente stretto in una mano, il fucile Springfield del padre nell’altra. Le esperienze al limite, la lotta per non soccombere e garantire la sopravvivenza della piccola Reese fanno crescere velocemente Lucas e soprattutto Kayla, che non cederà di fronte a nulla. Nulla.

Kayla McMath è vera, determinata, intensa. La prosa di Malagoli è affascinante, potente.