Mark Twain

Mark Twain e i suoi viaggi nella collana Classici di Mattioli 1885

Due nuovi titoli in libreria nella collana Classici di Mattioli 1885. Sono due grandi opere di Mark Twain, Finalmente Parigi e In questa Italia che non capisco. Ecco quindi i primi due volumi dell’opera di Mark Twain che ebbe maggior successo. Un viaggio dalle Azzorre a Gibilterra, in Francia e in Italia.

FINALMENTE PARIGI
Mark Twain si presenta subito, fin dalle prime pagine, con la sua insofferenza nei confronti degli yankee suoi compagni di viaggio, bigotti e in gran parte molto più vecchi di lui. Con questo primo volume inizia il lungo viaggio di MT nel Vecchio Mondo, che subito gli appare come un museo di morti e d’incomprensibili tesori artistici, accumulati in secoli di latrocinio cattolico, mentre i poveri morivano di fame. E inizia, pagina dopo pagina, la contrapposizione con l’America, vista invece come un fenomenale teatro all’aria aperta, scenario perfetto per un nuovo modello di società e di sviluppo.

Mark TwainUn libro di viaggio nel Vecchio Mondo, certo, ma quasi – e forse soprattutto – come MT enuncia fin dall’esordio del libro, uno spietato repulisti del proliferare di luoghi comuni, di sdilinquimenti e “rapimenti stantii” dei tanti volumi pubblicati prima di quella “letteratura di viaggio” – già diffusa in – America sull’Europa e le sue pretese meraviglie.

MT dichiara sin dall’inizio che il suo sarà uno sguardo diretto e spregiudicato delle cose, così come apparvero all’autore in Europa e in Medio Oriente.

IN QUESTA ITALIA CHE NON CAPISCO
Questo è il volume edito da Mattioli 1885 ormai 4 anni fa, di grande successo, più volte ristampato e ora esaurito. Seconda parte degli estratti da The Innocents Abroad, colossale libro di viaggio pubblicato a puntate nel 1869, questi capitoli dedicati all’Italia sono particolarmente interessanti. Il viaggio, a bordo del piroscafo Quaker City, lo portò in numerose tappe lungo le coste del Mediterraneo fino alla Terra Santa, passando anche per Milano, Genova, Pisa, Roma, Napoli e molte altre località. Non sperate di trovare un elogio della cucina italiana però: Twain riesce a sorprendere anche qui, difendendo la cucina americana anche di fronte a un piatto di pasta.