Stefano Benni

Stefano Benni: tra bar di provincia e mondi fantastici

Leggere Stefano Benni è come tuffarsi in un bellissimo mondo parallelo, fatto di personaggi caratteristici, particolari, un po’ strambi forse, ma che hanno la forza di catturarti subito e non lasciarti più!

Stefano Benni è nato a Bologna il 12 agosto del 1947, e da allora ha riempito la sua vita di umorismo, giornalismo, poesia, sceneggiature…insomma di parole, che gli sono servite per animare le pagine dei suoi numerosi romanzi, ma anche per collaborare con tante riviste, Espresso, Panorama, Repubblica e Il Manifesto, solo per citarne alcune.

stefano benniDopo gli esordi come battutista di Beppe Grillo e sceneggiatore, inizia il suo percorso nella letteratura pubblicando nel 1976 quello che è ancora oggi il suo libro più famoso, Bar Sport (che vedrà poi una trasposizione cinematografica nel 2011 e un seguito narrativo con Bar Sport Duemila nel 1997). Una raccolta di racconti che è una semplice, limpida e divertentissima visione dell’italiano medio e dell’Italia di quegli anni, in cui spiccano personaggi caratteristici, la quotidianità e la genuinità della provincia. Un libro attuale, che non passa mai di moda.

Dal 1983 al 1986 Stefano Benni scrive i suoi primi tre romanzi, Terra!, Stranalandia (che già ci fornisce l’idea di come sarà il suo stile) e Comici spaventati guerrieri. Il vero successo arriva però con Elianto (1996), che segue i precedenti Baol e La Compagnia del Celestini. Elianto è una storia triste, ambientata in una terra fantastica che si ispira però all’Italia. Inizia da qui la produzione di mondi immaginari, di personaggi e situazioni fantastiche, che accompagnerà poi lo scrittore per tutti gli anni 2000.

stefano benniI primi dieci anni del nuovo secolo vedono la pubblicazione di ben cinque romanzi: Spriti, Saltatempo, Achille piè veloce, Margherita Dolcevita, Pane e tempesta. I libri di Stefano Benni non costruiscono solamente mondi immaginari e situazioni assurde, ma sono lo strumento per innescare un’accanita satira nei confronti del nostro Paese e della nostra società. Attraverso giochi di parole, uso di termini nuovi e unione di più generi, Benni inventa un suo particolare stile letterario, che lo rende riconoscibile in tutto il mondo, tanto che le sue opere sono tradotte in più di 30 lingue.

Margherita Dolcevita è uno dei suoi libri più amati dal pubblico: la storia di una bambina fuori dagli schemi, ironica, intelligente, con la sua particolare visione del mondo, che le permette di avere un’amica invisibile e di sopravvivere ad una famiglia non proprio ordinaria. Proprio i legami, i rapporti e le storie familiari sono il filo conduttore che lega Stefano Benni al suo grande amico Daniel Pennac: un’amicizia così forte a tal punto che fu proprio Benni a convincere Feltrinelli a pubblicare in Italia i testi dello scrittore francese.

stefano benniDal 2011 ad oggi, Stefano Benni ha pubblicato La traccia dell’angelo, Di tutte le ricchezze, Prendiluna (altra storia visionaria e fantastica) e Dancing Paradiso (2019). Ma Stefano Benni ha scritto anche numerose raccolte di racconti, e oltre al già citato Bar Sport, va ricordato Cari mostri (2015): un omaggio ai maestri dell’orrore con l’aggiunta del comico e del grottesco; una galleria di memorabili mostri in cui vengono sottolineate le similitudini con personaggi e situazioni reali.

“Se i tempi non richiedono la parte migliore di te, inventa altri tempi”.

Donato Bevilacqua

diDonato Bevilacqua

Proprietario e Direttore editoriale de La Bottega di Hamlin, lettore per passione e per scelta. Dopo una Laurea in Comunicazione Multimediale e un Master in Progettazione ed Organizzazione di eventi culturali, negli ultimi anni ho collaborato con importanti società di informazione e promozione del territorio. Mi occupo di redazione, contenuti e progettazione per Enti, Associazioni ed Organizzazioni, e svolgo attività di Content Manager.