minimum fax

minimum fax e due nuove raccolte di racconti

La casa editrice minimum fax presenta due novità date alla stampa di recente: le raccolte di racconti di Annie Proulx e David Means.

minimum faxDistanza ravvicinata
Storie del Wyoming /
Annie Proulx

Era il 1995 quando Annie Proulx, reduce dal grandissimo successo di Avviso ai naviganti culminato con il Premio Pulitzer, si stabilì nel Wyoming, attratta dalla maestosa ferocia dei paesaggi, tra praterie deserte e picchi scoscesi, tempeste di neve e una fauna selvaggia. Da allora quei territori, con le loro leggende e i loro personaggi – uomini e donne forgiati alla durezza della vita, pronti al compromesso e alla fatica ma anche a lasciarsi travolgere dalle ventate imprevedibili della passione – sono diventatila materia prima della sua scrittura, e il racconto la forma perfetta per narrarne le storie. Con Distanza ravvicinata, minimum fax dà il via alla pubblicazione integrale delle «Storie del Wyoming». In questa prima raccolta, valutata dalla critica come una delle vette della narrativa contemporanea, risalta già il delicato alternarsi di realismo e incanto, quieta disperazione e deflagrante poesia, del quale Annie Proulx ha saputo fare la propria cifra, e che ha nel magnifico «Brokeback Mountain», trasposto per il cinema da Ang Lee, un esempio insuperato.

 

 

minimum faxIstruzioni per un funerale
David Means

Quanto tempo scorre nella mente di un padre mentre osserva impotente il figlio di tre anni correre irreversibilmente verso l’argine di un fiume impietoso? Quante volte bisogna riscrivere nella memoria il resoconto di una scazzottata notturna risalente ai tempi dell’adolescenza per trasformare l’incontro fortuito con una ragazza in una prova incontestabile di predestinazione? E che influenza può avere sull’esito di un gratta e vinci rievocare per l’ennesima volta un episodio in cui la sfortuna si è trasformata in fortuna e la morte di un tuo amico ti ha salvato la vita?
In queste storie che pubblica minimum fax, che spesso ne contengono altre – flashback, aneddoti, deliri, digressioni – è a volte difficile districare l’invenzione dai dettagli all’apparenza autobiografici: è forse per questo che nei racconti di David Means c’è una grazia profonda, sotterranea, al contempo simbolica e incredibilmente reale, che li rende indimenticabili. Che si concentri sui dilemmi della paternità e del matrimonio, sulla natura delle dipendenze, sull’approssimarsi della morte, sulla paranoia, Means ci accompagna in un mondo imprevedibile perché autentico, nel quale da un’epica rissa può nascere una storia d’amore lunga una vita, dietro un infermiere si può nascondere una serial killer, e un gioco di bambini può trasformarsi, nel giro di poche, prodigiose pagine, in una storia adulta di eroismo e vendetta.