l'assassino timido

L’assassino timido – Clara Usòn

Il nuovo bellissimo lavoro di Clara Usòn, uscito per Sellerio nel febbraio scorso, si intitola L’assassino timido, ed è la storia reale, vera e molto triste di Sandra Mozarovski, giovanissima attrice nella Spagna degli anni ’70, morta misteriosamente all’età di 18 anni.

BUGIE E ALTRI RACCONTI MORALI – IL NUOVO ROMANZO DI J.M. COETZEE

Ancora una volta Clara Usòn non usa mezze misure nello scrivere le sue opere, mescola la realtà alla narrazione ma sempre per descrivere qualcosa di vero, di accaduto. Una storia, nel caso de L’assassino timido, che un po’ stupisce, un po’ intenerisce e un po’ commuove. Sandra Mazarovski era una sorta di Lolita del cinema sexy ed erotico spagnolo, che il regime franchista decise di non censurare per  diffondere una falsa idea di libertà e modernità. Era nata a Tangeri, era figlia di un diplomatico russo, e morì nel 1977 a 18 anni, cadendo dal balcone di casa in circostanze misteriose.

Una morte che da subito ha suscitato molti sospetti, con l’ipotesti che ad uccidere la giovane fossero stati i servizi segreti, a causa di una relazione che Sandra avrebbe avuto con il re Juan Carlos, del quale era rimasta incinta. Se nessuna inchiesta è stata mai aperta dopo la morte, Clara Usòn vuole invece riprendere in mano questa storia, partendo semplicemente dalla storia di una ragazza e delle sue passioni.

L’assassino timido è il racconto della vita di Sandra, dei suoi film, delle sue interviste, delle foto. La scrittrice non entra a gamba tesa, non alza mai la voce, ma scruta pian piano l’enigma, insinua sospetti e dubbi. E nel farlo ci fa scoprire da un lato le emozioni di una giovane nel fiore dei suoi anni, e dall’altro le sue irrequietezze, l’autodistruttività, il rapporto complicato con la madre, gli eccessi, le libertà, la vita all’interno di un periodo storico di grandi cambiamenti per la Spagna che stava lasciando la dittatura per guardare avanti.

Così ne viene fuori una sorta di romanzo-realtà a due facce, perché insieme a Sandra scopriamo pezzi di vita e di infanzia di Clara Usòn (nata solo tre anni dopo la Mazarovski): ad accomunarle una voglia profonda di futuro. Oltre ai fatti, L’assassino timido è un insieme di riflessioni di filosofi e scrittori importanti (Camus, Pavese, Wittgeinstein), che si intersecano nella trama e nella scrittura implacabile della Usòn, che ci fa sobbalzare tra ironia, tenerezza e tragedia, nel continuo percorso che unisce indagine e scrittura, documentazione e narrazione.

clara uson

 

Casa editrice: Sellerio
Data di uscita: 28 febbraio 2019
Genere: Narrativa
Formato
: Brossura
Pagine: 186
Traduttore: Silvia Sichel
Isbn: 9788838938917

 

Donato Bevilacqua

diDonato Bevilacqua

Proprietario e Direttore editoriale de La Bottega di Hamlin, lettore per passione e per scelta. Dopo una Laurea in Comunicazione Multimediale e un Master in Progettazione ed Organizzazione di eventi culturali, negli ultimi anni ho collaborato con importanti società di informazione e promozione del territorio. Mi occupo di redazione, contenuti e progettazione per Enti, Associazioni ed Organizzazioni, e svolgo attività di Content Manager.