Addio a Keith Emerson, virtuoso delle tastiere degli Emerson Lake and Palmer

“Keith Emerson è morto la scorsa notte nella sua casa di Santa Monica. Chiediamo che la privacy e il dolore della famiglia siano rispettati”: così, l’account Facebook degli Emerson Lake and Palmer, storica band progressive, ha reso nota la scomparsa del tastierista Keith Emerson.
La notizia è stata ripresa anche dalla BBC e poi, via via, dai principali media. Le cause della morte non sono chiare, ma sembra – dalle prime indiscrezioni – che il musicista si sia suicidato.
Emerson, 71 anni, è considerato uno dei più grandi virtuosi del piano e delle tastiere rock, innovatore nell’uso dell’organo Hammond e dei sintetizzatori Moog. Enfant prodige della musica, giunse alla notorietà come organista e pianista dei Nice a partire dal maggio del 1967. Il gruppo fu formato da Emerson come band di supporto su incarico della cantante P.P.Arnold. La formazione, che iniziò a lavorare autonomamente alla fine dell’estate del 1967, mescolava rock e musica classica, senza dimenticare il jazz ed elementi psichedelici. Fu anche e soprattutto grazie al rifacimento della canzone America di Leonard Bernstein, che i giornalisti e il pubblico notarono il talento di Emerson.
Dopo quattro album realizzati (il quinto, Elegy, uscirà dopo lo scioglimento), nella primavera del 1970 i Nice si sciolsero ed Emerson un supergruppo con Greg Lake (chitarrista-cantante-bassista), proveniente dai King Crimson di Robert Fripp, e Carl Palmer (batteria-percussioni), proveniente dagli Atomic Rooster di Vincent Crane. Gli Emerrson Lake and Palmer divennero una delle band progressive più importanti degli anni ’70. Fondamentali, per il sound della band, l’Hammond e il Moog: nel secondo album, Tarkus, Emerson adoperò anche il sintetizzatore monofonico modulare MOOG III C realizzato appositamente per lui dall’ingegnere elettronico statunitense Robert Moog. Gli show della formazione erano decisamente scenografici: Emerson si gettava a terra tirandosi l’Hammond L100 sulla pancia e suonandolo al contrario, oppure tirando coltellate alle sue tastiere, il tutto continuando a suonare.
Dopo aver raccolto successi a piene mani, verso la fine degli anni settanta il gruppo si sciolse ed Emerson si lanciò in una carriera solista che lo portò, tra l’altro, a comporre colonne sonore. La più celebre è quella del film Inferno (1980) di Dario Argento. Emerson possedeva una licenza di volo e amava guidare motociclette. Aveva due figli, Aaron (anch’egli musicista) e Damon (un grafico).

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