M.I.A., polemiche per il video di "Borders": protagonisti, i migranti

M.I.A. ha pubblicato il video di un nuovo brano, Borders, e non mancano – come spesso accade con la cantante Tamil – le polemiche. La clip infatti ha come protagonisti dei migranti. M.I.A. ovviamente non le manda a dire: nel testo del pezzo, che comparirà anche nell’album di prossima uscita Matahdatah, canta: “Politici, qual è il problema? / Polizia che spari, qual è il problema? / Identità, qual è il problema? / I vostri privilegi, qual è il problema? / Disperati, qual è il problema? /Gente sui barconi, qual è il problema?”. In una delle scene del video, inoltre, M.I.A. indossa una maglietta del Paris Saint-Germain, ma il nome dello sponsor della squadra, Fly Emirates (grande compagnia aerea araba), è storpiato in Fly Pirates.
Ecco il video di Borders:
 

M.I.A. non è nuova a polemiche. Di origine Tamil, Mathangi “Maya” Arulpragasam è nell’occhio del ciclone sin dai suoi esordi, quando ricevette l’accusa di essere una sostenitrice del terrorismo. M.I.A., sebbene sia nata (nel 1972) a Hounslow, nell’area metropolitana di Londra, è figlia dell’attivista Tamil Arul Pragasam. Quando lei aveva appena sei mesi, la sua famiglia tornò nella terra di origine, lo Sri Lanka, ma a causa della guerra civile fu costretta a riparare a Madras, in India. Date le ristrettezze economiche in cui versava e la situazione politica dello Sri Lanka, a M.I.A. e alla sua famiglia fu concesso di ritornare a Londra in veste di rifugiata.
Borders, dunque, racconta un dramma che M.I.A. conosce fin troppo bene: quello di chi non ha nulla e intraprende un lungo viaggio alla ricerca di un’opportunità di vita. Le polemiche di queste ore, invece, la dipingono come una cinica pronta a sfruttare un dramma, quello dell’immigrazione (e persino del terrorismo, visti i fatti di Parigi), per vendere qualche copia in più del suo prossimo disco, Matahdatah. Polemiche che sembrano, sinceramente, fuori luogo.
 
 

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