A vent’anni dalla scomparsa, Bologna celebra il genio di Franco Bonvicini (1941-1995), alias Bonvi, autore di Sturmtruppen e tanti altri capolavori, con una mostra: “Incubi alla bolognese. Leggende urbane di Bonvi” sarà inaugurata il 15 dicembre nella Piazza Coperta di Biblioteca Salaborsa.
L’esposizione rimarrà aperta fino al 31 gennaio 2016 e sarà visitabile gratuitamente. “Incubi alla bolognese” nasce dalla volontà della figlia dell’autore, Sofia Bonvicini, per conto degli eredi (il figlio minore Francesco e la moglie, Maria Angela). Alla realizzazione del progetto ha collaborato anche Claudio Varetto (l’agenzia di comunicazione Negrini&Varetto è licenziataria dei diritti editoriali dell’opera di Bonvi), con il sostegno del Comune di Bologna e dell’Associazione Culturale Hamelin.
Bonvi era modenese di nascita, ma a Bologna trovò la sua seconda casa. Qui fu eletto consigliere comunale negli anni ’80 e qui morì, investito da un’auto, il 10 dicembre 1995. Quella sera Bonvi si stava recando come ospite alla tramissione dell’amico Red Ronnie, Roxy bar, per vendere alcune sue tavole il cui ricavato sarebbe andato all’amico Magnus, all’epoca malato di cancro.
“Incubi alla Bolognese” offrirà dunque la possibilità di ammirare in esclusiva alcuni dei più interessanti lavori dall’archivio fumettista, tra cui le tavole della serie Incubi di provincia, storie paradossali e surreali, pubblicate dal 1968 in poi, e le Leggende urbane, tra gli ultimi lavori dell’autore.
Ecco la locandina di “Incubi alla Bolognese. Leggende urbane di Bonvi”:

