Eva Giovannini – Europa anno zero

Europa anno zero di Eva Giovannini (edito da Marsilio) è un libro utile per capire alcune connessioni esistenti tra immigrazione e il ritorno dei nazionalismi in Europa.

Nazionalismi che si potrebbero definire “di destra”, ma gli stessi promotori di tali movimenti politici e, in molti casi, culturali, non amano tale etichetta: citando Marine Le Pen in un’intervista concessa all’autrice, «io non mi sono mai sentita una donna di destra. Da almeno dieci anni sostengo che, ormai, la differenza non è tra destra e sinistra, ma tra mondialisti e nazionalisti». Di un’opinione simile è Lutz Bachmann, fondatore di Pegida, il quale ha affermato «a noi non frega niente della destra o della sinistra […] ci consideriamo un’opposizione extraparlamentare non schierata […]. Questo schema bianco/nero non ci appartiene, è superato» (nel frattempo Kathrin Oertel, volto femminile di Pegida, ha addirittura anticipato la possibilità di una Pegida italiana).

Ma non solo Germania e Francia: la Giovannini si è concentrata su sei casi europei, includendo anche la Grecia, il Regno Unito, l’Ungheria e, naturalmente, l’Italia di Salvini e della Lega Nord. Leggendo il libro si ha la sensazione che questi movimenti, seppur collocati in diversi contesti geografici e influenzati dai tratti culturali di un popolo, abbiano comunque qualcosa in comune, una comunanza di idee e di punti su cui basare il loro programma. Ed è qui che entra in gioco l’immigrazione, poiché è proprio su questo tema che la maggior parte di questi nazionalismi impronta la propria politica, chiamando in causa il primato dei cittadini rispetto allo straniero. I protagonisti di queste fazioni influenzano le masse, ma in che modo possono influenzare concretamente anche la politica di un Paese? Conosciamo bene l’esempio italiano, ma possiamo dire lo stesso dei nostri “vicini” di casa? Quanto sappiamo non solo di Pegida, ma anche dell’Ukip (Partito per l’indipendenza del Regno Unito) di Nigel Farage? E quanto sappiamo della greca Alba dorata? Estreme destre che non si definiscono tali, che negano simpatie naziste e fasciste, ma che, nelle loro battaglie, non dimenticano toni fortissimi soprattutto contro l’Islam e gli islamici: Bachmann conferma la lotta contro gli integralisti islamici, ma è realmente così o, tramite queste campagne accese, si rischia che la differenza tra Islam e fanatismo religioso si confonda e venga progressivamente meno nell’opinione comune?

Europa anno zero di Eva Giovannini è un libro interessante per capire alcune dinamiche interne alla vecchia Europa, soprattutto alla luce di fenomeni come nazionalismi e immigrazione sempre più legati fra loro, inseriti in un paradossale e all’apparenza contrastante secolo di globalizzazione. «Perché se comprendere è impossibile, conoscere è necessario» come affermava Primo Levi, e solo tramite la conoscenza può passare una maggiore comprensione dei fenomeni storici di oggi come di ieri, volta ad evitare il ripetersi di certi errori del passato.

ISBN
9788831721783
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