Ben Pastor – La strada per Itaca

Vent’anni Odisseo impiegò per tornare a Itaca, ma che l’eroe “multiforme” del mito greco sia riuscito a tornare a casa è solo una voce, una notizia niente affatto sicura. Che le sue peregrinazioni fra mostri, reali o immaginari, e isole introvabili sulle carte geografiche continuino e continueranno, lo provano le sue ripetute incarnazioni in epoche e contesti diversi, che ne evidenziano la natura metamorfica, la propensione ad affrontare il mondo indossando maschere, per potersi riappropriare di un’identità sempre a rischio di andare perduta.

«Ogni viaggiatore è Ulisse, se prende coscienza del suo vagabondare», così del resto spiega a Martin Bora, il protagonista della maggior parte dei romanzi della scrittrice italiana Ben Pastor (naturalizzata statunitense) appassionata di archeologia, il poliziotto cretese Vairon Kostaridis, che nella Creta del 1941, conquistata dall’esercito di Hitler, lo affianca nelle indagini per scoprire cosa si celi dietro il massacro di un archeologo svizzero e dei suoi servi perpetrato, a quanto parrebbe, dai paracaduti tedeschi. Martin Bora, ufficiale del controspionaggio militare del terzo Reich, perspicace risolutore di casi intricati, è in realtà un Ulisse, costretto a travestirsi, a fingersi quello che non è, per approdare a un‘Itaca irrimediabilmente distrutta dalla Storia: egli deve inseguire, per senso del dovere, le labili tracce della giustizia in un universo in procinto di esplodere di cui è impossibile possedere una chiave di lettura univoca, ove il segreto, come gli scrive Heidegger, «sta tutto nel liberarsi del concetto di verità intesa come concordanza».

In La strada per Itaca, più che negli altri libri, Martin si trova immerso nella realtà labirintica di un’isola, popolata da figure mitiche, maschere ingannevoli, dietro le quali ciascuno nasconde il vero se stesso per ottenere i proprio scopi o semplicemente per difendersi: è come se la durezza dello scabro paesaggio, l’ossessiva calura, l’isolamento della montagna e le effimere, ambigue apparizioni, prendessero forma dall’animo tormentato del viaggiatore e finissero con l’impadronirsene, ampliando a dismisura le zone d’ombra di un‘interiorità già lacerata.

Dunque non è tanto l’inchiesta ad aver rilievo nella pagina della Pastor quanto lo scandaglio interiore del detective diviso fra la fedeltà al proprio Paese e l’ascolto della propria coscienza: oltre che dell’eroe greco l’aristocratico prussiano si porta addosso, infatti, i panni del colonnello von Stauffemberg, colui che attento alla vita di Hitler nella cosiddetta “Operazione Valchiria”.

ISBN
9788838932571
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