Quando Ozzy Osbourne cercò di uccidere sua moglie

Venticinque anni fa esatti accadeva uno degli episodi più oscuri della vita di Ozzy Osbourne: il tentato omicidio della moglie Sharon.

Era il 2 settembre del 1989 (i due erano sposati da 7 anni) e la scena l’ha raccontata molto bene la stessa Sharon Osbourne in un’intervista risalente al 2005. «C’era davvero una brutta atmosfera in casa, molto ostile. Sapevo che qualcosa stava per accadere», ricorda. Secondo il suo racconto, Ozzy era a letto e lei di sotto, a leggere. «Se ne venne giù in mutande, si sedette sul divano di fronte a me e mi disse: «Abbiamo preso una decisione. Ci spiace molto, ma tu devi morire. Non ci sono altre possibilità».

Va detto che in quel periodo il cantante dei Black Sabbath aveva gravissimi problemi di tossicodipendenza, e sebbene il suo ultimo album solista, No rest for the wicked, avesse raggiunto la top 20, la sua vita era davvero precipitata. Tornando a quella sera del 2 settembre, all’inizio Sharon cercò di ignorare la frase del marito, ma quando gli disse di tacere, lui le si fiondò addosso. «Pensavo solo: “I bambini, non puoi fare questo, non sono pronta!”».

I due, però, non erano soli in casa e l’aggressione di Osbourne fu bloccata dall’arrivo della polizia. All’epoca, ricordò in seguito Ozzy, «una delle mie paure più grandi era svegliarmi la mattina in una cella e sentire una vecchia signora dire ad un agente: “Ecco l’uomo che ha investito mio marito” o “ecco l’uomo che ha colpito mio figlio con un accetta”. Era una cosa che mi terrorizzava. E poi successe». «In cella chiesi ad un agente di polizia perché fossi lì. E lui mi rispose: “Sei qui per aver tentato di uccidere la signora Osbourne”. Non potete immaginare come mi sentissi».

Nella biografia pubblicata nel 2009, Io sono Ozzy, il cantante si è detto pentito del gesto. E in effetti, negli anni sucessivi entrò in rehab e riuscì a disintossicarsi. Dal 2002 al 2005, assieme alla moglie e ai figli, Osbourne ha offerto uno spaccato della sua vita familiare con il reality The Osbournes, più ridicolo che inquietante a dire il vero.