Gianluca Grignani su Facebook: «Non sono una persona facile»

Dopo il comunicato ufficiale diffuso ieri, Gianluca Grignani è tornato a parlare dell’episodio del suo arresto tramite un post su Facebook. Il cantante, che è stato fermato domenica alle 3 del mattino a Rimini, dopo aver dato in escandescenze a seguito di un attacco di panico e aver ferito due carabinieri, ha spiegato di avere avuto «una giornata difficile. Brutta. Si, perchè capita anche a noi privilegiati, quelli per intenderci baciati dalla fortuna e dal successo, quelli che non sono costretti ad alzarsi tutte le mattine all’alba per andare a lavorare e tutto quello che meglio vi viene da pensare».

«Ero stanco, nervoso, ansioso – spiega Grignani, che si trovava a Riccione in vacanza con moglie e 4 figli -, mi è venuto un attacco di panico, ho avuto paura, e ho perso il controllo. Non ce l’avevo con nessuno, non ho alzato le mani su nessuno, stavo male, ho bevuto, quando Francesca [Dall’Olio, la moglie, n.d.r.] ha capito la situazione si è allontanata con i bimbi e ad assistermi è rimasto un mio amico. Mi mancava l’aria, mi mancava tutto, avevo evidentemente bisogno d’aiuto e abbiamo chiamato i carabinieri».

Ma, precisa il cantautore milanese, «non ho buttato nessun rappresentante dell’Arma giù dalle scale, non ho aggredito nessuno, ma ero in stato confusionale e caricarmi sull’auto non è stato semplice e probabilmente è volata qualche spinta». Grignani si dice pronto ad affrontare «tutto questo esattamente per quello che dev’essere, e ne pagherò le conseguenze». Infine, le scuse: «Voglio scusarmi con i Carabinieri intervenuti sul posto, e con chi ieri sera se l’è dovuta vedere col peggio di me. Che c’è, è sempre li, da doverci fare i conti tutti i giorni. E a volte esagera».

Ecco il post integrale:

Grignani nel frattempo è tornato libero, anche se con l’obbligo di firma per tre volte alla settimana, in attesa del processo per direttissima, che si terrà il 16 settembre.

Il musicista da parecchi anni è sotto i riflettori per i suoi problemi con droga e alcool. Nel 2007 era stato coinvolto in un’operazione di polizia, Operazione Paradiso, contro il traffico di cocaina: Grignani aveva patteggiato una pena a sei mesi (poi sospesa) per cessione di stupefacenti. Nel corso degli anni, però, non sono mancati episodi che hanno testimoniato come Grignani non sia uscito dal tunnel delle dipendenze. L’ultimo di questi lo scorso 23 maggio, quando si è presentato completamente ubriaco sul palco della Latteria Artigianale Molloy di Milano per suonare con l’amico Omar Pedrini e finendo col guastargli il concerto.

L’arresto di domenica sembra calzare alla perfezione con il titolo del nuovo disco di Grignani, A volte esagero, in uscita il prossimo 9 settembre e anticipato dal singolo Non voglio essere un fenomeno.


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