Morto Lorin Maazel, uno dei più grandi direttori d'orchestra

Si è spento Lorin Maazel, uno dei più grandi direttori d’orchestra di tutti i tempi, scoperto da Toscanini a soli 11 anni. Maazel è stato stroncato dalle complicazioni di una polmonite. Si trovava in Virginia per preparare la sua partecipazione al festival di Castleton. La notizia della sua morte è stata diffusa proprio dagli organizzatori dell’evento, via web. Il musicista aveva 84 anni.

Maazel era nato il Neuilly-sur-Seine il 6 marzo 1930, da genitori statunitensi. Con la famiglia, era ritornato subito negli USA. Da subito, si era distinto come “bambino prodigio”: a 5 anni aveva iniziato a studiare violino, a sette direzione d’orchestra. A 11, nel 1941, aveva diretto la NBC Symphony Orchestra, su invito del grande Arturo Toscanini, il quale, dopo averlo ascoltato, pronunciò la frase «God bless you». Un anno dopo, Maazel ottenne un altro trionfo con la New York Philarmonic. La sua carriera fu così sfologrante che a sedici anni aveva già diretto le maggiori orchestre americane.

Nel 1960 è stato il più giovane (e il primo americano) a dirigere al Bayreuth: l’opera era il Lohengrin, con Astrid Varnay. Nel corso degli anni, Maazel diresse l’orchestra, tra le altre, alla Scala di Milano, al Deutsche Oper di Berlino, al Metropolitan di New York e al Teatro La Fenice di Venezia. «Ricordo il suo affetto per il nostro teatro che avrebbe dovuto concretizzarsi in altri progetti futuri, ricorderemo sempre oltre alle sue straordinarie doti musicali l’affettuosità del suo sorriso», ha spiegato Cristiano Chiarot, sovrintendente de La Fenice. Maazel aveva trascorso parte della giovinezza proprio a Venezia e di questo andava fiero e La Fenice, come ricorda il sovrintendente, era da lui ritenuto uno dei suoi teatri preferiti.

Due anni fa, dopo una lunga pausa, Maazel era tornato a dirigere al Teatro Petruzzelli di Bari. Maazel è stato anche compositore, e all’Università di Pittsburgh aveva studiato lingue, matematica e filosofia. Nel corso della sua carriera, ha ricevuto dieci Grand Prix du Disque Awards e, tra le altre onoreficienze, la Legion d’Onore francese e il titolo di Ambasciatore di Buona Volontà dell’ONU.

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