Beck, il gruppo spalla non c'è e lui apre per se stesso

Sabato scorso, Beck aveva in programma un concerto al Fox Theatre di Detroit. Ad aprire la serata dovevano essere i The Ghost of a Saber Tooth Tiger, il progetto di Sean Lennon e Charlotte Kemp Muhl, ma qualcosa è andato storto: i due non si sono presentati (sembra per problemi al confine tra USA e Canada, dove avevano suonato la sera prima). Beck, però, non si è perso d’animo e ha improvvisato uno show diverso dal solito: una prima metà dedicata a brani più melodici ed acustici, ed una seconda più grintosa. In pratica, ha aperto per se stesso.

La prima parte del set è durata 40 minuti e ha visto Beck e la sua band (con Smokey Hormel alla chitarra, Roger Joseph Manning Jr. alle tastiere e Joey Waronker alla batteria) alle prese con i pezzi più intimisti, tratti soprattutto da Sea change (2002) e dall’ultimo LP, Morning phase. Per l’occasione, il songwriter ha anche eseguito Dead melodies, un brano che aveva scritto per Johnny Cash ma che alla fine non gli presentò, ha rivelato, perché «troppo intimorito».

Dopo un intervallo, è andata in scena la seconda parte dello show, 80 minuti a base di una sorta di “greatest hits” che ha spaziato su tutta la carriera del musicista americano, da Devil’s haircut (che trovate nel video qui sotto) a Where it’s at. Insomma, il pubblico di Detroit alla fine non è rimasto deluso, e Beck ha dimostrato una prontezza e una professionalità sicuramente fuori dal comune.

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