Saviano: confermata la condanna per diffamazione in “Gomorra”

Confermata per Roberto Saviano la condanna per diffamazione, in seguito all’uscita di Gomorra.

«Le affermazioni riportate nel libro sono oggettivamente offensive e non è stata provata la verità della notizia»: così la seconda sezione civile della Corte d’Appello di Milano ha sancito l’obbligo per lo scrittore di risarcire di 30mila euro Enzo Boccolato, citato nel bestseller.

La frase incriminata si trova a pagina 291 del libro e secondo la Corte d’Appello «risulterebbe offensiva per l’accostamento tra dati tratti dalle dichiarazioni di Piccirillo (collaboratore di giustizia NdR) e considerazioni dell’autore, circa il coinvolgimento di Boccolato nelle attività illecite del clan La Torre». I giudici hanno, però, rigettato la richiesta della difesa di Boccolato che lamentava «la eseguità del danno non patrimoniale liquidato», a fronte di una richiesta di un milione di euro. Boccolato vive da diversi anni in Venezuela e, dalle parole dei suoi legali, «risulta incensurato e soprattutto estraneo a qualsiasi attività camorristica».

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